Lun11202017

Last updateMar, 14 Nov 2017 3am

Alberto Piz ai vertici di una società brasiliana del Gruppo Veronafiere

Alberto Piz è stato nominato Direttore Operativo della Milanez & Milaneze S/A, la compagnia del gruppo Veronafiere promotrice di eventi in Espírito Santo. Piz affianca la CEO Cecília Milanez Milaneze.
Il Gruppo Veronafiere è il secondo promotore di fiere in Europa per volume di affari.
Alberto Piz, laureato in giurisprudenza, ha buona esperienza in affari internazionali, è stato Capo di Gabinetto dell'Assessoore al Commercio Estero e all'Internazionalizzazione della Regione Veneto.
"Questa nuova sfida è stimolante. Ora mi darò da fare per dinamizzare ed ampliare ancor più la promozione di fiere del Gruppo in America Latina" ha dichiarato Piz, che è sposato con una brasiliana ed ha sempre avuto strette relazioni col Brasile.

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Rilve, motore di sviluppo dell’intermodalità nel distretto logistico Veronese di Quadrante Europa

Un anno di lavoro, risultati e previsioni.
Questo è stato il tema illustrato da Silvano Stellini, Presidente della Rete d'Impresa RiLVe e da Federica Ceccato, Manager di Rete; 
Rilve, Rete d’Impresa Veronese costituita da due aziende leader nella gestione dei Terminal, Quadrante Servizi e Terminali Italia ha come obiettivi oltre che sviluppare il sistema Verona QE, la riduzione dei costi per gli operatori tramite un modello di business integrato.
Il Quadrante Europa,   il suo mercato,   la propria capacità di fare e  sviluppare traffico  mantengono un carattere distintivo e tipico. In tutta Europa si stanno  attuando  politiche  ed  iniziative  che dovrebbero  appesantire i costi   del trasporto  delle merci via  strada  preferendo  un trasporto  più sostenibile dall'ambiente e quindi, indirettamente favorire la modalità ferroviaria.
RILVE   dovrà concentrare tutte le proprie energie  nel migliorare  la gamma dei servizi al treno,   la capacità di trasporto via treno ( treni più lunghi e più pesanti)  coordinando  gli attori  della   filiera logistica che interpretano l'ultimo miglio.
La costruzione del tunnel di base del Brennero rappresenta una chiara indicazione e prova delle determinazioni e degli obbiettivi che l'Europa ha fissato. A Verona, o meglio lungo il tracciato ferroviario del corridoio trans-europeo delle merci, viaggeranno treni da 750 metri, quindi primo obbiettivo strategico:
lavorare in sinergia per poter garantire al Sistema del Quadrante Europa di Verona di poter ricevere e lavorare treni lunghi 750 metri.
Questa è la sfida, dove RILVE è chiamata a fornire il proprio contributo garantendo l'attuazione di modelli di servizi e di business che sicuramente potranno valorizzare al meglio la disponibilità di infrastrutture di così alto valore aggiunto, considerando gli interventi sui tre corridoi principali: Genova/Rotterdam-Brennero-Adriatico/Baltico.
Il Quadrante Europa di Verona è lo snodo ma anche il raccordo con tutti gli altri sistemi.

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Visita dell'On. Zoffoli al Quadrante Europa

Nella giornata di lunedì 8 febbraio 2016 si è registrata la visita dell’on. Damiano Zoffoli, parlamentare europeo del Partito Democratico, presso le strutture del Consorzio ZAI. La visita ha permesso di presentare le attività principali svolte dal Consorzio ZAI, riconosciuto a livello comunitario come esempio di eccellenza in campo logistico. L’Europa è divenuto il tema principale di confronto, mostrandone le criticità ma soprattutto i pregi, ed evidenziando cosa potrebbe succedere a questa realtà strategica per il Veneto, crocevia di persone e merci da tutto il mondo se tornassero le frontiere. “Oggi ho visto un esempio concreto di quanto pericoloso sia il gioco che stanno facendo certe forse politiche. Si scherza con il fuoco; senza la libera circolazione fallisce l'Europa", queste le parole dell’on. Zoffoli.
Durante l’incontro i vertici del Consorzio ZAI, con il Presidente Matteo Gasparato ed il consigliere Giancarlo Montagnoli in prima fila, hanno presentato le strategie future dell’Interporto Quadrante Europa, al centro delle quali vi è per l’appunto un rapporto sempre più stretto con l’Unione Europea. Sono infatti numerose le proposte progettuali presentate dal Consorzio ZAI ai diversi bandi promossi da Bruxelles, le quali andranno a finanziare le opere di sviluppo futuro del Quadrante Europa. I progetti si inseriscono all’interno dei programmi Connecting Europe Facilities (CEF) 2015, Alpine Space 2014-2020 ed Horizon 2020, coinvolgendo numerosi partner di rilievo nazionale ed internazionale. Anche in questo caso si è registrato il plauso da parte dell’on. Zoffoli, il quale ha sottolineato che “l'Europa che vogliamo deve essere al servizio delle nostre imprese per favorire internazionalizzazione e innovazione. Bisogna che l'Italia si adegui nel reperire le risorse europee. Ho visto con piacere che Il Quadrante Europa si è organizzato in questo senso”.

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Interporto Quadrante Europa e corridoio scandinavo-mediterraneo

Visita di Pat Cox (coordinatore per la Commissione Europea per lo sviluppo del Corridoio Scandinavo - Mediterraneo) Intervento: Matteo Gasparato Presidente Consorzio Zai Interporto Quadrante Europa
Verona con il proprio interporto si trova geograficamente all’intersezione tra i Corridoi Scandinavo-Mediterraneo (Asse del Brennero) e Mediterraneo (Asse Est-Ovest) ed è allo stesso tempo molto prossima al Corridoio Adriatico-Baltico.
La due-giorni di incontri di lavoro di ieri e oggi, organizzata direttamente dalla Commissione Europea nella persona del Coordinatore del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo e dal Consorzio ZAI, ha riunito qui a Verona i responsabili di tutti i terminal intermodali lungo il corridoio. L’obiettivo di questo “Laboratorio di Idee per la promozione dei Terminal Intermodali sul Corridoio Scandinavo-Mediterraneo”, fortemente voluto dalla Commissione Europea, è stata la discussione delle priorità necessarie per lo sviluppo dei terminal nei prossimi anni.
Abbiamo affrontato molte tematiche importanti, dagli incrementi di capacità necessari alla luce della futura apertura del tunnel di base del Brennero (il 1 giugno si aprirà il tunnel del Gottardo e la rete ferroviaria sul lato italiano non è pronta al 100% per ricevere i treni più lunghi e più pesanti che potranno transitarvi), l’accessibilità ai terminal, sia dal punto di vista stradale che ferroviario, la qualità dei servizi erogati e la sostenibilità dei terminal intermodali.
Calando queste tematiche sulla realtà veronese che Presiedo da ormai 5 anni, abbiamo attivato diversi gruppi di lavoro per ciascuna di esse e per molte abbiamo ottenuto o stiamo ottenendo ottimi risultati:
•    Abbiamo attivato un gruppo di lavoro con Rete Ferroviaria Italiana per pensare allo sviluppo dell’interporto di qui a 10 anni, visto che nel 2026 si aprirà il tunnel del Brennero e dovremo essere pronti a lavorare treni intermodali lunghi fino a 750 metri;
•    dal punto di vista della governance stiamo lavorando con altri soggetti italiani del corridoio del Brennero in direzione di una Società di Corridoio per la gestione coordinata di una rete di terminali da Trento a Mantova;
•    in termini di qualità dei servizi e traffici intermodali l’Interporto Quadrante Europa di Verona è sicuramente una delle infrastrutture interportuali più competitive a livello nazionale ed europeo nel settore del trasporto intermodale e lo conferma il primo posto nella speciale classifica continentale pubblicata dall’Associazione tedesca DGG (classifica che prende in considerazione sia i traffici ma anche i servizi forniti agli operatori).
•    dal punto di vista ambientale, l’interporto veronese contribuisce ad evitare che una serie di costi esterni possa ricadere sulla comunità grazie all’interscambio modale gomma-ferro. QE consente ad esempio di generare un beneficio economico verso l’intera comunità presente lungo la direttrice del Brennero in termini di riduzione di impatto ambientale stimato in 130.000.000 € nel 2014..
Nel 2015 all’interporto Quadrante Europa di Verona sono transitate circa 28 milioni di tonnellate di merci, di cui 20 milioni via camion e 8 milioni via treno, sia con treni intermodali che con treni convenzionali. Sono stati lavorati qui oltre 15.000 treni, una media di 50 al giorno, che hanno sviluppato un traffico di 400.000 UTI, che ci porterebbero ad essere il quinto porto italiano (considerando la modalità marittima). Dal punto di vista dei collegamenti, l’Interporto Quadrante Europa presenta servizi giornalieri con i principali porti ed interporti europei e le relazioni avvengono (oltre il 90%) lungo il Corridoio del Brennero.
Questo dimostra l’importanza che tale asse di trasporto (di cui oggi si parla per tutt’altri motivi ma che hanno riflessi anche sul trasporto merci, come detto da Confindustria in questi giorni) ha per il nostro interporto e per gli oltre 13.000 addetti che quotidianamente lavorano in questa area.
Oggi l’Interporto di Verona ha dato un segnale forte alla Commissione Europea ospitando questo incontro: Verona è pronta a giocare un ruolo da leader tra i terminal intermodali europei (e lo dimostrano i numeri attuali e le previsioni future) e lo intende fare in pieno accordo con la Commissione Europea, cercando anche di attrarre i finanziamenti comunitari necessari per la realizzazione dei nostri programmi di investimento.
La nostra strategia infatti è quella di aspirare a divenire il gateway dei porti italiani, raccogliendo merci da quest’ultimi e distribuendole in tutta Europa e viceversa. Tutto ciò puntando sull’idea che un interporto non può ragionare come infrastruttura a sé stante ma insieme al sistema dei trasporti nazionale, ai porti, e alla rete ferroviaria: la sinergia e l’integrazione tra porti ed interporti può essere elemento di sviluppo futuro per tutti, portando i porti italiani a servire mercati sino ad oggi mai approcciati ed inserendo gli interporti in catene logistico-intermodali globali che sino ad oggi non li avevano minimamente coinvolti, il tutto via ferrovia, in un’ottica di sempre maggiore sostenibilità del trasporto.
Vogliamo giocare quindi un ruolo che oggi è ancora inespresso, e ci stiamo attrezzando in termini di interventi infrastrutturali, modalità organizzative ed accessibilità terrestre per la distribuzione nell’ultimo miglio stradale.
Il tutto non da soli ma perfettamente calati nelle strategie europee, come la presenza del Coordinatore Cox dimostra oggi.
  
Intervento Pat Cox
Rappresentanti di Finlandia, Svezia, Danimarca, Germania e Italia.
Sfide per i terminal Europei
Questo nel contesto della nuova politica dei trasporti che è stata varata nel 2013 che spinge  verso l’intermodalità
Obiettivi della politica trasporti la rimozione dei colli di bottiglia per fluidificare il trasporto merci e la creazione di catene di trasporto senza interruzioni
Esprime l’apprezzato grande livello di cooperazione e professionalità e grande livello di finanziamento che lo Stato Italiano ha messo sul tunnel del Brennero.
Nuovo Action Plan per il tunnel di Base del Brennero e chiedere a tutti i Ministri di firmare un protocollo di intesa (Memorandum of Understand) e parte di questo Memorandum include il potenziamento dell’Interporto di Verona.
Dal 2009 è stato avviato il Piano d’Azione del Brennero con obiettivi divisi con tempistiche di completamento diverse.
Ciò include l’accesso da Sud al tunnel da Verona a Fortezza.
I lavori del primo lotto A Ponte - Gardena - Fortezza potranno partire già dal 2017.

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Paola Briani, membro del Cda di Acque Veronesi, è il nuovo Consigliere di Amministrazione di APE

APE (Aqua Publica Europea) è il network dei più importanti gestori del servizio idrico a livello europeo 
Paola Briani, attuale membro del Cda di Acque Veronesi, è stata nominata Consigliere di Amministrazione di APE (Aqua Publica Europea), l’associazione nata nel 2008 con l’obiettivo di promuovere la gestione dell’acqua a livello internazionale. Nello scorso mese di luglio, la Briani era stata indicata dall’Assemblea dei Soci di Acque Veronesi come nuovo consigliere della società consortile che gestisce il servizio idrico integrato in quasi tutta la provincia scaligera. La recente nomina in APE, avvenuta lo scorso 15 ottobre a Parigi in occasione dell’Assemblea Generale dell’associazione, da un lato rispetta le nuove indicazioni legislative finalizzate a garantire il rispetto delle quote rosa negli organi di amministrazione delle aziende pubbliche, dall'altro, rappresenta motivo di orgoglio e prestigio per Acque Veronesi, andando a premiare i meriti, le competenze e l'esperienza di un professionista dalle nostra città. Briani è stata designata in rappresentanza di Viveracqua, la società che riunisce i più importanti e rappresentativi gestori del Veneto e che aderisce al network europeo. La mission di Ape, che serve oltre 50 milioni di abitanti e racchiude le più importanti aziende dell’idrico del Continente, è quella di dimostrare che le public utilities possono competere con le grandi multinazionali private in termini di qualità del servizio, efficienza gestionale e avanguardia tecnologica. Il principio fondamentale a cui si ispira l’associazione è quello dell’“acqua, bene comune” e proprio da questo principio nasce l’approccio alla sua gestione, come risorsa fondamentale per l’uomo, ma anche per le coltivazioni e le attività produttive in genere. Avvocato veronese, la Briani è autrice di uno studio relativo alle problematiche di impatto ambientale e degli strumenti giuridici di tutela dell’ambiente, alla luce dell’ordinamento italiano, tedesco e anglosassone. E’ stata inoltre collaboratrice presso l’Istituto di Diritto Privato della Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università agli Studi di Verona. Oltre a Viveracqua, fanno parte di APE, le italiane: Acquedotto Pugliese, Cap Holding e SMAT Torino. «Il trend nazionale dimostra una presenza in crescita delle donne in ruoli di responsabilità ed una particolare sintonia tra le aziende di pubblici servizi e la managerialità al femminile – ha commentato la Briani – Un tendenza che va sostenuta in tutti i modi, visto che le donne dimostrano capacità e professionalità anche in ambiti in cui non si erano precedentemente cimentate». 

I membri italiani del nuovo cda di APE sono:
Alessandro Russo (Cap Holding), Paola Briani (Viveracqua),Nicola Costantino (Acquedotto Pugliese) e Paolo Romano (SMAT TORINO)
 
Nei prossimi mesi i componenti dell'associazione saranno al lavoro con l’obiettivo di condividere le migliori pratiche in materia di gestione e servizi agli utenti, individuare collaborazioni comuni, valutare le prestazione degli operatori, promuovere un migliore accesso alle reti idriche nei paesi meno sviluppati e migliorare la comunicazione, finalizzata ad un uso maggiore dell’acqua del rubinetto, promuovendone un suo utilizzo corretto e responsabile. «Un network che combina un deciso impegno sui temi della performance e la qualità dei servizi – ha commentato il presidente di Acque Veronesi Niko Cordioli -  Nel corso della riunione del 15 ottobre è emersa la forte esigenza di operare affinché l’agenda del Parlamento Europeo si trasformi in un piano specifico e concreto con alcuni obiettivi fondamentali quali, ad esempio, l’equiparazione dei costi delle bollette a livello europeo. Per fare ciò servono però, strategie comuni che permetteranno di prepararsi al meglio alle opportunità e alle difficili sfide che i gestori europei dovranno affrontare nei prossimi mesi».

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