Gio07272017

Last updateMar, 25 Lug 2017 6pm

Massimo Mariotti, presidente di Acque Veronesi, entra nel Consiglio direttivo di Federutility

Un importante riconoscimento a livello nazionale che dà lustro al territorio scaligero. Il presidente di Acque Veronesi Massimo Mariotti è entrato a far parte del Consiglio direttivo di Federutility, l’associazione di categoria, guidata da Giovanni Valotti e che comprende circa 400 imprese italiane di servizi pubblici locali dei settori idrico ed energetico, che applicano i relativi CCNL a 45.000 dipendenti. 
Le associate a Federutility forniscono acqua a circa il 75% della popolazione, distribuiscono gas ad oltre il 35% degli abitanti ed energia elettrica a circa il 20% degli italiani.
La nomina è avvenuta nel corso dell’ultimo Consiglio direttivo che si è svolto a Roma. Per Acque Veronesi, la società che gestisce il servizio idrico integrato in 75 comuni della provincia, è un’ulteriore dimostrazione del suo ruolo guida nel panorama delle utilities del nordest.

comments

Terminati i lavori del pozzo a Campagnola di Zevio

Mariotti: «Benefici per migliaia di cittadini»
Sono durati circa 2 mesi i lavori di rifacimento del pozzo di Campagnola di Zevio. La nuova fonte di approvvigionamento, inaugurata alcuni giorni fa, consente di sopperire ad alcune criticità, verificatesi anche recentemente in diversi comuni del basso veronese a causa dell’aumento dei consumi idrici. La nuova struttura, che ha una profondità di 125 metri, un diametro di 315 mm e una portata di 30 litri al secondo, è stata realizzata per sostituire il precedente pozzo, ormai danneggiato dall’usura del tempo. Acque Veronesi ha investito complessivamente per l’opera  90 mila euro, di cui 46 mila per i lavori di scavo, 33 mila per gli impianti elettrici e 12 mila per gli impianti idraulici. Il pozzo è entrato in servizio il primo di luglio, dopo le necessarie autorizzazioni da parte dell’Ulss competente. Tra gli importanti vantaggi della nuova infrastruttura, una migliore stabilità della pressione in rete ed una maggiore quantità d’acqua disponibile, sempre nei limiti del buon senso del prelievo autorizzato. E’ importante ricordare a tal proposito, che proprio nei mesi estivi si verificano i principali disagi, dovuti  ad un consumo a volte inappropriato da parte dei cittadini. A risentirne, sono spesso i Comuni della pianura veronese. Acque Veronesi ricorda l’importanza di seguire alcuni semplici ed efficaci accorgimenti (l’utilizzo di appositi frangigetto, fare la doccia invece del bagno, non utilizzare acqua corrente per innaffiare orti e giardini o per pulire l’auto, utilizzare gli elettrodomestici solamente a pieno carico). I comuni interessati direttamente o indirettamente dalla nuova opera di Campagnola di Zevio, collegati alla rete idrica dell’acquedotto di Bovolone, sono 12: Angiari, Bovolone, Casaleone, Cerea, Concamarise, Isola Rizza, Oppeano, Ronco all’Adige, Roverchiara, Salizzole, San Pietro di Morubio, Sanguinetto, oltre ovviamente Zevio.
«Si tratta di un investimento che porta benefici a circa 40 mila persone – ha commentato Massimo Mariotti, presidente della società consortile. – Continua il nostro impegno per ammodernare le strutture dell’intera provincia, in particolare nel basso veronese, dove le reti necessitano maggiormente di interventi».  Alla presentazione dei lavori sono intervenuti il vicepresidente di Acque Veronesi, Marco Olivati e il primo cittadino di Zevio, Diego Ruzza che ha sottolineato la  celerità della realizzazione dell’opera, attesa da alcuni anni e portata a termine in soli 2 mesi: «l’apertura del pozzo di Campagnola rappresentava uno dei punti fermi della nostra amministrazione».

comments

Approvato il bilancio di Acque Veronesi

Utili per 2,6 milioni di euro nel 2013, opere per oltre 8 milioni, la tariffa più bassa del Veneto. Mariotti: "Un'azienda sana, vicina alla realtà del territorio" 
«Abbiamo investito milioni di euro sia a Verona che in provincia, riuscendo a risolvere criticità che si trascinavano da anni». Così Massimo Mariotti, presidente di Acque Veronesi, ha commentato l’approvazione del bilancio relativo all’anno 2013 della società consortile, avvenuto oggi lunedì 30 giugno (era presente l’85% dei soci dell’azienda). Un bilancio all’insegna dell’efficienza, della razionalizzazione, dell’ottimizzazione delle risorse, degli investimenti e di importanti progetti per il futuro. Il bilancio di esercizio, approvato dall’Assemblea dei Soci, ha mostrato dati decisamente positivi.
In primo luogo, va sottolineato, un utile pari a 2.584.858 euro, nonostante un budget iniziale previsto in pareggio, ricavi che oltrepassano il livello dei 90 milioni di Euro, 5 milioni in più dell’anno 2012. L’oculatezza delle scelte aziendali ha permesso il raggiungimento di notevoli risparmi. L’AEEGSI (l'Autorita' per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico) ha infatti approvato definitivamente a Novembre 2013 le tariffe 2012 e 2013 ed a Dicembre 2013 ha pubblicato il metodo tariffario definitivo per la determinazione delle tariffe del servizio idrico integrato negli anni 2014-2015, dando garanzia di stabilità e certezza per il biennio in oggetto.
Il Metodo Tariffario introduce un nuovo sistema su scala nazionale che, rispettando gli esiti referendari sull’acqua, avrà l’obiettivo, per limitare sprechi dovuti alle criticità degli acquedotti spesso inadeguati  (oggi, circa il 30% dell’acqua immessa nelle in reti va persa) di promuovere investimenti,  sia sulle strutture esistenti, sia per la realizzazione di nuovi impianti. La società consortile presieduta da circa 2 anni da Massimo Mariotti, con vice Marco Olivati e da Marco Battistoni, consigliere di amministrazione, gestisce il servizio idrico integrato in 74 comuni della provincia veronese, servendo circa 800.000 cittadini, attraverso 5.300 chilometri di acquedotto, 2.500 chilometri di fognatura ed una settantina di impianti di depurazione. La società consortile, dal 2007 ad oggi, ha investito circa 100,6 milioni di euro in infrastrutture.
Le tariffe applicate finora da Acque Veronesi sono state tra le più basse di Italia; infatti una famiglia spende mediamente meno di 19 euro al mese per usufruire di oltre 175.000 litri di acqua potabile all’anno. Il volume degli investimenti realizzati nel corso dell’anno è stato pari a 8,3  milioni di euro di opere realizzate, nonostante la difficoltà nell’accedere ai necessari mezzi finanziari per effetto anche della crisi economica e del nuovo quadro normativo in vigore. Tra le opere più significative concluse nel corso del 2013 si possono ricordare la realizzazione e la  ristrutturazione della copertura delle vasche di ossidazione del depuratore “Città di Verona” (1.450.500€), delle reti di fognatura e dell’acquedotto del Comune di Mozzecane ( 682.000€).  Nel comune di Soave, reti di fognatura ed acquedotto di Borgo Covregnino e Borgo San Lorenzo (550.000€), rete idrica nel quartiere "musicisti" (250.000€), opere di affinamento e disinfezione dello scarico al depuratore di S. Bonifacio (450.000€), allacciamento al collettore di fondovalle dalle frazioni "Arzarè-Regno” nel comune di Bosco Chiesanuova (250.000€), impianti di depurazione e reti di raccolta ad Erbezzo (217.000€), rete fognaria via Cà del Sale nel comune di Ronco all’Adige (176.000€), 1° stralcio del collettamento fognario della frazione Ronconi nel comune di Sant’Anna d’Alfaedo (143.000€), fognatura della frazione di Orsara nel comune di Grezzana  (131.000€), rete fognaria di Via Monticelli nel comune di Lavagno (120.000€), rete fognaria del capoluogo di Cerro Veronese (100.000€), collettore fognario a servizio di utenze non servite nel comune di San Mauro di Saline (100.000€), 1° stralcio funzionale della rete idrica e fognaria in zone attualmente prive della rete di distribuzione. Inoltre, per risolvere il problema dell'arsenico nell'acqua, sono stati investiti 97.000 nel comune di Cerea, 92.000€ per le fognature in via Mezzaville nel comune di Salizzole, è stato ultimato il 2° stralcio della rete fognaria di Belfiore (72.000€),  la rete fognatura di Via Quintarelli in località San Vito e la rete idrica in Via Crosara nel comune di Negrar (71.000€). Infine Acque Veronesi ha terminato la rete fognaria in via Molinetto nel comune di Monteforte d’Alpone (42.000€) e la fognatura in via Possessione nel comune di Angiari (27.000€). Sempre nel 2013, gli investimenti più significativi che hanno interessato il comune di Verona sono stati: l’estensione della rete fognaria in C.so Milano (circa 75.000€), l’avvio dei lavori per l’adeguamento della rete acquedottistica di via Volte Maso (circa 50.000€), i lavori in via Ponte S. Pancrazio-via 28 Marzo (circa 30.000€) e la sostituzione di un collettore fognario in Via Scalette Rubiani (9.000€). 
E’ stato un anno, quello appena passato, caratterizzato inoltre da significative novità gestionali che hanno permesso un’importante riduzione delle uscite e dei costi dell’azienda, grazie ad una mirata strategia di ottimizzazione delle risorse umane. Il Valore della Produzione è migliorato di 4,5 milioni rispetto al Budget; a tale risultato hanno certamente contribuito i risparmi di circa Euro 1,8 milioni ottenuti da minori costi sostenuti per l’acquisto di Energia Elettrica (0,5 milioni), per lo smaltimento dei fanghi da depurazione (0,4 milioni), per l’acquisto di materiali di esercizio (0,3 milioni), per conduzione impianti e contratti di servizio (0,4 milioni) e per la lettura contatori, stampa e recapito bollette (0,2 milioni). Molto importante, in questo senso, è stata la creazione di Viveracqua, la società consortile a capitale interamente pubblico nata senza scopo di lucro due anni e mezzo fa dalla compartecipazione di Acque Veronesi e Acque Vicentine. Si tratta di una vera e propria “rete” regionale dell’acqua, con la finalità di creare sinergie e gestire in comune molteplici fasi amministrative e operative del servizio idrico, realtà che poi si è allargata in tutto il Veneto. Per il 2014 sono previsti investimenti pari a circa 14 mln di euro.
 «I numeri emersi nel corso dell’approvazione del bilancio sono sinonimo di un’azienda sana e di notevoli sforzi per essere il più possibile vicini ai cittadini in un momento di certo non facile per le famiglie - ha detto Mariotti - Per il futuro sono in cantiere altri importanti interventi di ammodernamento delle reti idriche e fognarie. Ce lo chiedono i sindaci e i cittadini. Ed è nostro dovere accontentarli».

comments

Quota 75 per Acque Veronesi

Dal 1° luglio la società consortile gestisce il servizio idrico integrato anche a Illasi
 Acque Veronesi ha raggiunto quota 75. La società consortile ha aggiunto un nuovo Comune alla lista di quelli già serviti. Dal primo luglio, infatti, è subentrata nella gestione del servizio idrico integrato del Comune di Illasi. Con questo ingresso, il numero degli abitanti serviti dall’azienda presieduta da Massimo Mariotti raggiunge quota 800 mila.  L’affidamento del servizio idrico integrato ad Acque Veronesi, previsto dalle normative vigenti, comporterà notevoli migliorie per i cittadini, quali ad esempio una razionalizzazione del servizio, il raggiungimento di elevati standard di qualità e sicurezza, un maggior numero di controlli e la realizzazione di importanti investimenti in nuove infrastrutture, spesso attese da anni. Da martedì primo luglio quindi, la gestione operativa dell’intero servizio (acquedotto, fognatura e depurazione e la loro manutenzione) è passata ad Acque Veronesi. La società consortile a responsabilità limitata si occuperà inoltre della fatturazione dei consumi e dell'assistenza alla clientela. Proprio a proposito dell’aspetto legato alla bollettazione nei confronti degli utenti, va ricordato che il recente decreto Legge 201/11 del governo Monti ha stabilito che le tariffe idriche sono regolate dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) e che quindi Acque Veronesi si limita ad applicare le quote (che rimangono comunque, come dimostrato anche da recenti studi e ricerche, le più basse del Veneto e tra le più basse d’Italia) determinate dall’authority nazionale. Gli sportelli di riferimento per i circa 2.500 utenti di Illasi sono quelli  di Acque Veronesi, siti a San Bonifacio in corso Venezia 6/C  e a Tregnago in piazza Massalongo, 13/A. Sul sito internet della società sono indicati gli orari di apertura ed i contatti telefonici degli uffici. I cittadini, che potranno continuare ad utilizzare le consuete modalità di pagamento, troveranno all’interno della prossima bolletta (che non sarà più inviata dall’amministrazione  comunale, ma direttamente dalla società) una serie di utili informazioni riguardanti tutti gli aspetti contrattuali e commerciali del servizio  ed i recapiti per tutte le richieste di informazione ed esigenze.  
«L’ampliamento della compagine sociale di Acque Veronesi costituisce la prova del fatto che la gestione pubblica dell’acqua nel territorio veronese è efficiente e funzionale. Nel Comune di Illasi, che è già dotato di un proprio acquedotto e di rete fognarie, – ha commentato Massimo Mariotti, presidente della società consortile – ci impegneremo per garantire la realizzazione di nuovi investimenti, che si tradurranno in un beneficio in termini di servizi per i cittadini». 
Per il sindaco di Illasi, Paolo Tertulli, si tratta di «un’operazione necessaria per legge, che arriva al termine di un confronto tra le parti. Auspichiamo che la collaborazione possa essere proficua e, a fronte di un inevitabile aumento delle tariffe, che il servizio sia il più possibile capillare ed efficiente».

comments

La ricerca sull’acqua: Verona tra le città meno care d’Italia. Le tariffe del servizio idrico restano tra le più economiche del Paese

Mariotti: «Nella nostra città le bollette meno costose di tutto il Veneto» 
A Verona si beve una delle acque più economiche d’Italia. Nel 2013 una famiglia composta da 3 persone, con un consumo stimato di 150 metri cubi, per il servizio idrico integrato (acquedotto e depurazione) ha speso 190 euro, iva inclusa. A dirlo è l’associazione Federconsumatori, che ieri ha presentato a Milano la 13 esima indagine nazionale sulle tariffe 2013 del servizio idrico. Il campione è stato di 112 città capoluogo. Secondo l’inchiesta, le tariffe di Acque Veronesi si confermano nella fascia più bassa e favorevole ai consumatori, ben al di sotto della tariffa media nazionale di 241 euro l’anno.
«Dati importanti, che dimostrano come la nostra società sia efficiente e applichi tariffe contenute – ha commentato Massimo Mariotti, presidente di Acque Veronesi - I numeri della ricerca attestano il capoluogo scaligero tra le città meno costose e dimostrano come il servizio erogato dalla società consortile veronese venga svolto in maniera assolutamente economica rispetto ad altre realtà dell’idrico analoghe o più importanti».
Nella non invidiabile “top ten” delle città dove l’acqua costa di più svetta Pisa, con una spesa annua di 381 euro (il doppio rispetto a Verona), seguita da altre 2 città toscane, Siena e Grosseto. Il capoluogo più economico è Isernia, dove l’anno scorso una famiglia di 3 persone ha speso 86 euro. Un dato sicuramente interessante del report di Federconsumatori è la composizione che ha determinato la tariffa dell’acqua nel 2013. Il consumo di 190 euro annui a Verona è infatti frutto di una serie di voci, comprendenti una quota fissa che rappresenta il 9% della bolletta, il costo del servizio acquedottistico (41%), quello del servizio di fognatura (13%), quello di depurazione (28%), oltre ovviamente all’iva, pari al 10% dell’imponibile. Sempre secondo l’inchiesta nazionale, nel 2013 le tariffe veronesi insieme a quelle veneziane, sono state le più basse del Veneto: seguono Treviso (198 euro), Belluno (232 euro), Vicenza e Padova (260) e Rovigo (303 euro). Restando sempre in Veneto, dall’indagine risulta che Acque Veronesi è la società coi tempi più rapidi di esecuzione di allacciamento: tra accettazione del preventivo ed esecuzione, al netto di eventuali autorizzazioni, passano mediamente dai 15 ai 30 giorni, contro i 45 giorni di Padova, i 63 di Vicenza ed i 98 di Belluno.
Su scala nazionale invece, Verona figura tra le 10 città dove l’attivazione della fornitura, tra la definizione del contratto e l'attivazione del servizio, avviene in meno tempo: 5 giorni (a Treviso ne servono 21). Il capoluogo scaligero risulta anche tra quelli dove i tempi di sospensione dell’erogazione dell’acqua per interventi programmati sono più brevi: mediamente 8 ore (Catania è ultima nella classifica con 48). Mariotti ha infine dichiarato: «Nonostante le difficoltà legate ad una situazione economica molto difficile, nel periodo 2014-2017 investiremo sul territorio 48 milioni di euro in infrastrutture attese da anni. Dalla data di avvio operativo (marzo 2007) a fine dicembre 2013, Acque Veronesi ha realizzato investimenti per oltre 100 milioni di euro. Investimenti resi possibili grazie anche all’approvazione delle nuove tariffe del servizio idrico che comporteranno per il 2014 e 2015 rincari contenuti per le famiglie veronesi, circa 15 euro all’anno».

comments