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Last updateMer, 20 Set 2017 10pm

Acque Veronesi 2.0

Il portale della società del servizio idrico offre numerosi servizi per gli utenti ed uno sportello on-line. La bolletta dell’acqua si paga anche da casa
Negli ultimi anni Acque Veronesi, la società presieduta da Massimo Mariotti, ha effettuato un importante “restyling” del proprio sito internet. Il nuovo portale offre una serie di servizi innovativi, tra i quali la presenza di uno sportello virtuale, per venire incontro alle esigenze del “cliente 2.0”. Il portale è suddiviso in diverse sezioni. Una pagina è interamente dedicata al profilo di Acque Veronesi, in essa vengono approfonditi gli assetti societari e sono fornite indicazioni operative sulle modalità di intervento da parte dell’azienda. La pagina “Servizi” è invece rivolta ai cittadini, siano essi famiglie, aziende o operatori del settore, che sono interessati a ricevere informazioni di natura tecnica, amministrativa e commerciale sul servizio idrico. Un apposito spazio è dedicato agli scarichi delle attività produttive. In “servizi per le imprese” è possibile infatti reperire tutte le informazioni necessarie al rilascio delle autorizzazioni allo scarico e la legislazione in materia. Una delle novità introdotte recentemente è rappresentata dallo “sportello on-line” (Pronto Web), un innovativo format che consente all’utenza di visionare comodamente da casa ed in qualsiasi momento della giornata, la propria situazione relativa alle bollette, che possono essere scaricate in formato pdf e addirittura pagate on line con carta di credito. Da un paio d’anni è a regime il servizio di invio mail della bolletta in formato pdf, con conseguenti benefici di carattere ambientale. Ad oggi sono più di tredicimila i clienti che hanno scelto questa opzione. Sempre all’interno dello sportello virtuale è inoltre possibile controllare lo stato dei pagamenti e verificare e comunicare in tempo reale le letture del proprio contatore. Un servizio, quest’ultimo, particolarmente richiesto dai cittadini, spesso non presenti in casa all’arrivo dei letturisti. Il link “Area stampa”  è una piattaforma multimediale contenente news, aggiornamenti su interruzioni stradali e sospensioni del servizio, pubblicazioni sull’acqua e comunicati stampa. Il sito internet ha totalizzato nell'anno 2014 circa 350.000 visite, frutto di un trend in costante crescita. Nel primo trimestre del 2015 infatti, è già stata superata la soglia dei 100.000 accessi. Il canale “Pronto web” ha registrato nel 2014 circa 44.000 accessi. Fra le pagine più visitate nell’anno passato, troviamo la sezione “Modulistica” (63.000 accessi), "Cosa fare per .." (circa 56.000 accessi), “Sportelli” (55.000 accessi) e l’area “Sala Stampa/news” (oltre 45.000 visite).
Un servizio particolarmente apprezzato è stato quello che consente, inserendo semplicemente il proprio indirizzo di casa, di avere informazioni sull'analisi dell'acqua relativa al punto di prelievo più vicino alla propria abitazione. «Uno degli obiettivi del sito www.acqueveronesi.it è quello di essere sempre più vicini alle migliaia di utenti che giornalmente  necessitano di informazioni mirate sui servizi che vengono erogati dalla società – ha commentato Mariotti – Uno dei nostri obiettivi per il futuro è quello di implementare sempre di più la piattaforma web, anche attraverso la creazione di apposite App».

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DALLA SARDEGNA ALL’EXPO DI MILANO. L’IMPEGNO DELLE AZIENDE PUBBLICHE DEI SERVIZI IDRICI SUI TEMI DELLA GESTIONE DELL’ACQUA.

Mariotti: «Sinergie a livello europeo per le sfide del futuro» - A Cagliari si è riunito il Cda di APE, l’associazione che riunisce più di 50 gestori del vecchio continente. Guerra agli sprechi e strategie comuni. Le “public company” dell’acqua parteciperanno all’Expo.
Le aziende pubbliche dei servizi idrici europei parteciperanno all’Expo di Milano con un’iniziativa sui temi della sostenibilità del pianeta e l’uso responsabile dell’acqua. E’ quanto ha deciso nei giorni scorsi a Cagliari il consiglio d’amministrazione dell’ APE – “Aqua Publica Europea”, l'associazione con sede a Bruxelles che raccoglie circa cinquanta operatori pubblici europei del servizio idrico del vecchio continente. Tra questi, Viveracqua, la società che riunisce 14 gestori del Veneto, con capofila Acque Veronesi. Per due giorni il direttivo del network, presieduto da Célia Blauel, vicesindaco di Parigi e presidente di Eau de Paris, si è riunito nel capoluogo isolano. Partendo dall’esperienza francese, si è analizzato il “modello Parigi”, che ha visto negli scorsi anni una gestione da parte dei privati della distribuzione dell’acqua. Una gestione che aveva generato un aumento di oltre il 200 per cento delle tariffe ed una manutenzione disastrosa degli impianti. Il ritorno ad una gestione pubblica, avvenuta gradualmente nell’ultimo periodo, ha per fortuna comportato un risparmio dei costi di gestione, reinvestiti nelle infrastrutture. Il vicepresidente di APE è Alessandro Ramazzotti, amministratore unico di Abbanoa che ha fatto gli onori di casa. «Fa molto piacere che il consiglio d’amministrazione dell’Ape abbia scelto Cagliari per riunirsi”, - ha commentato Ramazzotti - «è  dimostrazione che Abbanoa è una delle grandi aziende pubbliche nel panorama europeo dei servizi idrici». Al termine dell’incontro è intervenuto anche il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda. All’Expo di Milano, l’APE sarà presente con un’iniziativa programmata per il 10 luglio. Tratterà i temi della sostenibilità del pianeta con particolare riferimento all’uso responsabile delle risorse idriche. Non solo: è stato dato il via libera all’adesione del Gestore unico nazionale Scozzese come nuovo membro. Sono soci di APE una cinquantina di aziende pubbliche che erogano servizi ad oltre 70 milioni di cittadini europei, con un fatturato aggregato di 8 miliardi di euro. Tra i partner figurano Vivaqua (Belgio), AoW (Germania), SIG (Svizzera), Fnccr (Francia), Aquawal (Belgio) mentre tra gli italiani Cap Holding (Lombardia), Metropolitana Milanese (Lombardia), Viveracqua (Veneto) e Acquedotto Pugliese (Puglia). Tra i relatori dell’incontro, Massimo Mariotti, presidente di Acque Veronesi e dell’Assemblea del consorzio Viveracqua. «La riunione si è concentrata sulla definizione di strategie comuni che, in una fase di particolare difficoltà economica, permetteranno di prepararsi al meglio alle opportunità che l’Unione Europea presenterà nel prossimo periodo di programmazione. Porteremo il tema della gestione pubblica dell’acqua al centro del dibattito europeo e all’Expo promuoveremo lo scambio di buone pratiche gestionali e la cooperazione tecnologica tra le aziende.  – ha commentato Mariotti – Una delle mission di Viveracqua e Acque Veronesi è quella di creare un coordinamento tra la società civile e le istituzioni. E’ fondamentale rivendicare l’importanza del servizio pubblico erogato dalle nostre aziende per affrontare al meglio le sfide infrastrutturali dei prossimi anni».

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Consorzio Zai Interporto Quadrante Europa e Società Migross S.p.a.

Da parte della Società Migross S.p.a., operante nel settore alimentare, attualmente presente al Quadrante Europa con un proprio centro logistico nel quale avviene lo stoccaggio e la distribuzione dei prodotto ortofrutticoli nei punti vendita dislocati nel nord Italia, sono partiti i lavori di ampliamento.
L'ambito territoriale interessato è quello compreso nelle aree di completamento del Quadrante Europa in comune di Verona e in particolare il lotto in questione (lotto A) rientra nel “Piano particolareggiato delle aree di completamento del “Quadrante Europa” all'interno del “Comparto P”.
Tale ampliamento porta a superare i 32.000 metri quadrati coperti con oltre 80 bocche di carico dove troveranno stoccaggio prodotti per il fresco e freschissimi (carne,pesce,ortofrutta e pane) all'interno vengono collocate  linee di produzione di panificati con una capacità produttiva di circa 300 quintali al giorno.
La piattaforma logistica lavorerà 24 ore su 24 per consentire di consegnare prodotti alimentari  in 3 ore dal momento dell'ordine in tutto il nord Italia.
Il termine dei lavori di ampliamento è previsto per Aprile 2015.

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Quattordici milioni in infrastrutture tra Verona e provincia. Acque Veronesi illustra alla stampa i principali interventi del 2014

Mariotti: «Realizzate opere attese da decenni». E nel 2015 lavori per 17 milioni di euro
«È stato un anno all’insegna del fare. Nonostante le inevitabili difficoltà di natura economica abbiamo mantenuto le promesse fatte ai sindaci e ai cittadini». Massimo Mariotti, presidente di Acque Veronesi, ha commentato un anno di attività della società consortile. I lavori sono stati illustrati nel corso della conferenza stampa che si è svolta al Liston 12, in piazza Brà, alla presenza dei vertici aziendali e del vicesindaco di Verona, Stefano Casali. Nel 2014 sono stati investiti 14 milioni di euro. Tra gli interventi principali va ricordato il primo stralcio del nuovo collettore fognario di San Bonifacio. È costato 2 milioni 685 mila euro e consentirà in futuro una gestione unificata dei reflui dell’intera Val d’Alpone. Sempre nella zona Est della provincia, a Monteforte l’azienda ha ultimato i lavori di rifacimento sia dell’acquedotto che della fognatura in piazza Venturi. A Belfiore, a tutela della qualità della falda, sono stati spesi 2 milioni e mezzo. A Cologna Veneta sono in fase di ultimazione i lavori di estensione fognaria nelle frazioni Spessa e San Sebastiano, dove sono stati spesi 4 milioni. Nella pianura veronese, invece, è terminato il primo stralcio dell’ammodernamento della rete fognaria di Angiari. A Zevio è durato appena due mesi l’adeguamento del pozzo di Campagnola. I comuni che beneficeranno dell’opera sono Bovolone, Casaleone, Cerea, Concamarise, Isola Rizza, Oppeano, Ronco all’Adige, Roverchiara, Salizzole, San Pietro di Morubio e Sanguinetto. Sempre a Zevio sono stati ultimati i lavori di adeguamento del depuratore in località tre Corone. Nei mesi scorsi è stato portato a termine anche il collegamento idrico Legnago-Villa Bartolomea. «Da qualche mese, con l’ingresso di Illasi, Acque Veronesi opera in ben 75 comuni della provincia. È importante quindi prestare attenzione a tutto il territorio, in particolare a quelle zone dove le infrastrutture o sono particolarmente vecchie o addirittura mancano completamente» ha sottolineato Mariotti. «Per quanto riguarda la città invece, abbiamo investito circa 2 milioni. Tra gli interventi più impegnativi, via Lazzaretto, via Campo Marzo, via Carducci e in Valpantena, dove sono stati aperti cantieri per il potenziamento del collettore fognario». Sempre nel 2014, anche a Ronco all’Adige è stato avviato il cantiere per l’estensione della rete fognaria: il costo complessivo sarà di 720 mila euro. Quasi 2 milioni e mezzo sono stati investiti per il nuovo impianto di depurazione pubblico di Nogarole Rocca. Nell’anno che si sta concludendo è proseguita pure l’attività di progettazione per il potenziamento della rete fognaria di Villafranca (i lavori partiranno nel 2015, per un importo di 850 mila euro). Spostandoci nella zona Ovest, particolare attenzione a Bussolengo (200 mila euro per l’adeguamento del sistema fognario), Pescantina (rete idrica e fognaria, 460 mila euro), Fumane (280 mila) e Sona (550 mila).
Il vicepresidente Marco Olivati ha poi menzionato i principali interventi in programma nel 2015. «Tra opere già avviate e nuovi cantieri investiremo quasi 17 milioni di euro, di cui 4 solamente nel capoluogo.  Nelle prossime settimane, ad esempio, terminerà la prima fase della costruzione del nuovo acquedotto di Palù. Il comune era uno degli ultimi, sul territorio, ad esserne sprovvisto».
Il vicesindaco di Verona, Stefano Casali, ha portato i saluti dell’amministrazione: «Acque Veronesi sta svolgendo interventi importanti e attesi da anni nel nostro Comune. E’ importante creare sinergia tra gli enti, la collaborazione con la società presieduta dal presidente Mariotti ha dato ottimi risultati che andranno a vantaggio dei cittadini veronesi».   In città gli sforzi maggiori (circa un milione e mezzo) saranno concentrati a Verona Sud, per il potenziamento del sistema acquedottistico e fognario. Verrà inoltre ampliata la rete delle acque reflue in diverse strade, tra cui via Carducci, stradone Santa Lucia, via Fenilon, via Sommacampagna e in località Poiano. E in via Faccio proseguirà il risanamento del collettore fognario. Per risolvere l’annoso problema della presenza di pfass (sostanze perfluoro-alchiliche) nelle acque potabili prelevate dalla centrale vicentina di Almisano (la questione riguarda una dozzina di comuni della Bassa e dell’Est Veronese), verranno spesi 2 milioni di euro. Entro il 2015 verranno portati a termine i lavori di manutenzione straordinaria del depuratore di San Giovanni Lupatoto (quasi 400 mila euro), verranno estese le reti fognarie a Lavagno (270 mila euro), Fumane (220 mila euro)  e Sant’Anna d’Alfaedo (124 mila euro).  Tra i molteplici interventi in calendario per il prossimo anno, è previsto inoltre l’avvio del 1° stralcio del cantiere per l’ampliamento degli impianti di Colognola ai Colli (215 mila euro).


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Le comunità montane del Veronese esultano: Tari, drastiche riduzioni

Una battaglia lunga 14 anni. Premiati gli sforzi dell’ex assessore al Decentramento Mariotti e dell’allora capogruppo dell’ottava circoscrizione de Landerset.
Grazie alle recenti modifiche del contributo Tari (ex tassa rifiuti solidi urbani), gli abitanti di Cancello, Trezzolano, Moruri Magrano, parte di Pigozzo e di Mizzole (oltre ai residenti di Rivoli, Fumane, Marano, Negrar e Sant’Ambrogio) potranno beneficiare, in base ai conteggi dell’Amia, di una riduzione del 50% della quota fissa e variabile del tributo. Un risparmio significativo per numerose famiglie, reso possibile da una battaglia politica iniziata nel 2000 dall’allora assessore al Decentramento del Comune di Verona, Massimo Mariotti e dall’ex consigliere dell’ottava circoscrizione,  Andrea de Landerset. La riduzione della tariffa è legata al provvedimento del Consiglio regionale (n.72 del 15 giugno 2006) che ha attribuito la  classificazione di “territorio montano” ad una superficie di 1238 ettari sul territorio veronese. Oltre alla riduzione della quota Tari, la Giunta comunale ha stabilito l’esenzione Ici di tutti i terreni agricoli della zona, e analoga delibera è stata adottata con il passaggio all’Imu. Un altro vantaggio per i residenti è la riduzione dei contributi previdenziali (fino al 70%) per i lavoratori autonomi del settore agricolo e per i loro eventuali dipendenti. «Si tratta di un’importante vittoria che, soprattutto in un periodo di forte crisi economica, darà una boccata d’ossigeno agli abitanti di zone da sempre alle prese con particolari difficoltà» ha commentato Mariotti, oggi presidente di Acque Veronesi.

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