Gio07272017

Last updateMar, 25 Lug 2017 6pm

Matteo Gasparato, Presidente del Consorzio Zai, è stato nominato VicePresidente di FEDERTRASPORTO

Costituita nel 1993, FEDERTRASPORTO raccoglie le associazioni di operatori e gestori di infrastruttura del settore trasporti, logistica e turismo aderenti a Confindustria. FEDERTRASPORTO è nata dall’esigenza di superare la tradizionale separazione su base modale della regolazione e dei mercati del trasporto, a favore di una concezione di sistema, multimodale e integrato, coerente con gli indirizzi nazionali ed europei.
La missione primaria della Federazione è infatti “favorire e promuovere processi di crescita e sviluppo del settore rappresentato - con particolare attenzione all’impiego delle nuove tecnologie ed all’integrazione dei diversi sistemi modali - quale fattore di interesse primario per la competitività complessiva del sistema economico-produttivo nazionale”.
La Federazione inoltre promuove iniziative relative alle problematiche delle relazioni industriali nel settore dei trasporti; d’intesa con le organizzazioni aderenti, stipula accordi di carattere generale e coordina la politica sindacale e del lavoro di comune interesse; può stipulare, su delega degli interessati, contratti collettivi nazionali di lavoro riguardanti una o più categorie, in conformità con gli indirizzi generali di Confindustria in materia.
Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente Alberto Brandani, i Vice Presidenti , Fabrizio Palenzona (Aiscat e Assaeroporti),  Matteo Gasparato (Uir), Umbro Bernardini (Anita) e da Stefano Savino (Agens) e dai consiglieri Emanuele Grimaldi (Confitarma), Renzo Iorio (Federturismo), Luigi D'Alessio (Fise), Giuseppe Mazzeo (Assaereo) e Federico Lovadina (Agens).

comments

Acque Veronesi all’opera per garantire un servizio adeguato alle nuove esigenze urbanistiche di Verona

Al via i lavori di potenziamento delle reti idriche e fognarie di Verona sud, via Fenilon e via Faccio. Investimenti per circa 2.5 milioni di euro
Inizieranno nei prossimi giorni gli interventi di Acque Veronesi a Verona sud. L’investimento complessivo, di 1.782.244 euro, ha l’obiettivo di potenziare ed adeguare le reti idriche e fognarie della zona. Un piano di investimenti, progettato in stretta sinergia con il Comune di Verona, con il quale sono stati definite le priorità degli interventi di riqualificazione urbana nell’ATO 4. In particolare della ZAI, in considerazione delle nuove e numerose esigenze residenziali e commerciali dell’area.
In collaborazione con il settore Strade, la 5° circoscrizione, il comando di Polizia Municipale, ATV e la società Autostrade, è stato predisposto un cronoprogramma dei lavori, con lo scopo di ridurre al minimo gli inevitabili disagi per i cittadini.
Questi i principali interventi della zona:
· giovedì 8 ottobre, per la realizzazione di un nuovo tratto fognario in via Fermi, per 60 giorni verrà instituito il divieto di sosta e senso unico alternato
· giovedì 8 ottobre, inizieranno i lavori di estensione della rete acquedottistica in Viale delle Nazioni, per la durata di 40 giorni, con il conseguente restringimento della carreggiata.
· sabato 10 e domenica 11 ottobre, inizieranno i lavori di scavo in via del Perlar e largo Perlar e verranno vietate la sosta ed il transito alle autovetture. Nel tratto che conduce da largo Perlar a via Righi, negli stessi giorni, verrà invertito il senso unico di marcia in via Silvestrini.
· a metà ottobre inizieranno gli interventi di potenziamento della rete fognaria in via Fleming,  per 120 giorni , con relativi provvedimenti di divieto di sosta e senso unico alternato;
· nel mese di novembre, verrà ampliata la rete acquedottistica nella Strada della Genovesa. I lavori, che prevedono il senso unico alternato nella via in oggetto, dureranno 120 giorni; 
· nel mese di novembre, in via Torricelli saranno effettuati interventi di ampliamento negli impianti fognari, con il conseguente provvedimento di divieto di sosta e senso unico alternato per 30 giorni.
Il piano delle opere, che è stato presentato in una conferenza stampa, alla presenza dei componenti del Cda dell’azienda consortile, il presidente Niko Cordioli, il consigliere Paola Briani e il Sindaco di Verona, Flavio Tosi, continuerà nel 2016. Verranno infatti realizzati nuovi collegamenti acquedottistici in viale dell’Industria (i lavori verranno interrotti durante le fiere Motorbike e FierAgricola, tra il 20 gennaio e il 3 febbraio); in viale delle Nazioni, all’incrocio con via Flavio Gioia (previsti 60 giorni di chiusura al traffico dopo l’evento Motorbike); in via San Giacomo, via Vigasio, via Guerrieri (le date saranno concordate con il settore Traffico del Comune di Verona).
L’estensione fognaria di via Legnago, verrà programmata in estate per consentire la fine dei lavori nel ponte sul canale sulla strada Rodigina e gestire così al meglio il problema del traffico nella zona.
Le attività di Acque Veronesi procederanno senza sosta, interventi sono infatti previsti nei prossimi mesi in altre zone della città:
· l’estensione della fognatura e dell’acquedotto nella via Fenilon e via Sommacampagna per un importo di oltre € 300.000 che andrà a servire una zona della città attualmente priva di fognatura e nel contempo si potenzierà la rete acquedottistica;
· verrà eseguito un importante intervento di ristrutturazione di un tratto del collettore fognario di via Faccio (nel tratto sotto l’incrocio con via basso Acquar e via del Fante) la peculiarità di questo lavoro è che sarà eseguito il risanamento dall’interno del collettore stesso (che ha dimensioni considerevoli 4mx3m) per un importo complessivo di circa € 450.000 ».
Soddisfazione per l’avvio dei lavori è stata espressa da Cordioli: «Un investimento importante e atteso da anni, del quale beneficeranno imprese del territorio. L’obiettivo generale è quello di fornire alla città nuove infrastrutture, capaci di soddisfare le esigenze dei futuri insediamenti, garantendo così, un adeguato livello di servizi. Compatibilmente con le caratteristiche tecniche dei numerosi cantieri, Acque Veronesi organizzerà nei giorni di sabato e domenica, o negli orari notturni, gli interventi che avranno maggior impatto con la viabilità cittadina. Tutti i lavori saranno costantemente monitorati dai tecnici della società, relazionati in apposite riunioni con gli uffici comunali e verranno preventivamente segnalati con adeguate comunicazioni alla cittadinanza. Informazioni che saranno disponibili, già nei prossimi giorni, anche in un’area specifica del sito della società . Le utenze, di tipo commerciale, abitativo e industriale che beneficeranno delle opere saranno circa 1.500. La dimostrazione che, lavorando in stretta sinergia con l’amministrazione comunale, è possibile ottenere risultati concreti ed utili alla popolazione».

comments

Expo: Confagricoltura e Unione Interporti riuniti per una logistica al servizio delle imprese agroalimentari

Il sistema agroalimentare guarda con vivo interesse agli interporti, ovvero alle strutture di interscambio delle merci (autotrasporto, ferrovia) e di interconnessione con la GDO e le Dogane, costituite presso i principali centri urbani e di snodo del Paese.  
In tale ottica, il presidente di Confagricoltura Mario Guidi ed il presidente di Unione Interporti Riuniti (UIR) Matteo Gasparato hanno firmato un protocollo d’intesa diretto a svolgere iniziative comuni per valorizzare il sistema della logistica per la filiera agroalimentare.  Non a caso la partnership è stata siglata alla vigilia dell’Expo dove le due associazioni realizzeranno, congiuntamente, incontri pubblici nell’Auditorium del Padiglione Italia e altri momenti di dibattito presso la Vigna di Leonardo, la prestigiosa location scelta da Confagricoltura per gli eventi fuori da Expo. 
Confagricoltura e UIR intendono anche avviare una sinergia e sviluppare azioni comuni per rendere sempre più funzionali i servizi connessi ai trasporti per i prodotti agricoli ed alimentari. Tra l’altro, pensano a sistemi di tracciabilità delle merci che riducano il carico burocratico sulle imprese, semplifichino le procedure burocratiche, di autorizzazione e documentali,  abbattano i costi e garantiscano la miglior salvaguardia dei prodotti.  
“Lavorare assieme è una priorità, tenendo ben a mente che agli imprenditori agricoli stanno a cuore la globalizzazione, la competizione ed un rapporto efficace con la GDO – ha osservato il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi -. Consideriamo gli interporti degli hub strategici per veicolare le merci e favorire l’intermodalità. Essi fanno da collegamento essenziale tra aziende, GDO e Dogane razionalizzando, velocizzando e semplificando l’allocazione dei prodotti trasportati e la loro commercializzazione. Expo è la formidabile vetrina per ricordare quanto sia indispensabile il sistema dei servizi alle imprese”.  
“UIR e Confagricoltura hanno valutato strategica la collaborazione tra loro al fine di approfondire la conoscenza delle esigenze di entrambe le associazioni – ha concluso il presidente di UIR, Matteo Gasparato -. In tal senso intendono dare un significato concreto agli impegni assunti con la sottoscrizione del protocollo  d’intesa, cogliendo la eccellente opportunità di condividere parte del cammino di Expo 2015, selezionando spazi di approfondimento nell’ambito della manifestazione, all’interno dei quali far convergere gli interessi dei propri associati.  La partecipazione ad Expo è strategica per UIR e Confagricoltura per far conoscere al mondo due eccellenze italiane che rappresentano la logistica e l'agricoltura, due mondi che si incontrano mettendo a frutto le loro capacità per creare sviluppo e lavoro”.

comments

Governo incapace di proteggere il made in Italy

GEGE' DE PALMA - Il disagio è palpabile in ogni angolo del mondo, dove imprenditori capaci si trovano a dover competere con un mondo non solo globalizzato senza criterio ma sopratutto imitato senza successo a tutto svantaggio dei consumatori più esigenti.
Il made in Italy, frutto del sacrificio dei nostri predecessori dall'immediato dopo guerra in poi, è giunto sin alle soglie del terzo millennio con adeguato prestigio.
Con il Governo Renzi non è più nelle mani dei soli italiani, infatti, in tutto il mondo ci sono stranieri che ci imitano, che utilizzano il nostro prestigio come spot per attrarre a se consumatori sprovveduti che mai potranno giudicare con equità prodotti e servizi di matrice realmente italiana.
Accade nei ristoranti italiani che non hanno personale italiano a Londra come  a New York, , nelle aziende che riportano il marchio made in Italy ma che di italiano non hanno nulla nel loro processo produttivo se non , e solo grazie al non intervento dei governi di sinistra da Monti a Renzi, piccoli lavoretti di rifinitura, accade nelle aziende  tessili  come pure per ogni azienda con sede all'estero predisposta all'imitazione fedele dei nostri prodotti migliori, prosciutto di Parma, parmiggiano reggiano, olio d'oliva extra vergine e tanti altri.
Questo atteggiamento non è però stato capace di frenare la domanda di prodotti artigianali di alta qualità, perchè artigiani fedeli al lavoro fatto a regola d'arte esportano prodotti che sono impossibili da imitare, accade in Svizzera per i panettoni prodotti artigianalmente da Pietro Cappelli nel Canton San Gallo, per i taralli pugliesi prodotti dalla Delizie Italia di Molfetta entrati di diritto nella grande distribuzione del Canton Ticino esempio di artigianato di alta qualità con solo ingredienti prodotti in Italia, come pure per tanti prodotti del sud Italia, veri gioielli per il mercato estero che non vuole l'imitazione a basso costo ma crede nell'importazione diretta dell'italianità di qualità.
Proteggere il made in Italy dovrebbe essere il prossimo obiettivo da raggiungere con celerità perchè in un mondo, come quello odierno, veloce e sempre più veloce, una maggiore politica protezionista non potrebbe che giovare sia per le esportazioni che per lo sviluppo aziendale italiano nei paesi esteri.

comments

Acqua: Verona fra le città meno care d'Italia

Nelle città toscane le tariffe più alte, Isernia la più economica. Mariotti: «Nella nostra città le bollette meno costose di tutto il Veneto».
A Verona si beve una delle acque più economiche d’Italia. Nel 2014 una famiglia italiana, composta da 3 persone, con un consumo stimato di 192 metri cubi di acqua, per il servizio idrico integrato (acquedotto e depurazione) ha speso mediamente 355 euro (iva inclusa), contro la cifra di 267 euro sostenuta da una famiglia scaligera. A dirlo è l’associazione Cittadinanzattiva che nei giorni scorsi ha presentato la 10° indagine nazionale sulle tariffe 2014 del servizio idrico. La ricerca è stata realizzata su tutti i capoluoghi di provincia e Ato nazionali. Dall’indagine effettuata si ricava un costo medio dell’acqua di 0,934 euro al metro cubo (+6,7% rispetto al 2013), seguito dal canone di depurazione e fognatura con 0,762 euro al metro cubo (+5,5% rispetto al 2013), e dalla quota fissa (o ex nolo contatore) che ha un costo medio di 28 euro/annui (+7,7% rispetto al 2013). Le tariffe variano ovviamente a seconda dell’area territoriale di riferimento, le regioni centrali si contraddistinguono in media per i costi più elevati. Secondo l’inchiesta, le tariffe di Acque Veronesi si confermano per l’ennesimo anno consecutivo nella fascia più bassa e favorevole ai consumatori, ben al di sotto della tariffa media nazionale e precisamente al 92° posto sui 117 capoluoghi italiani (le prime posizioni sono occupate dalle città più care). «Dati importanti, che dimostrano come la nostra società sia efficiente e applichi tariffe contenute – ha commentato Massimo Mariotti, presidente di Acque Veronesi - I numeri della ricerca attestano il capoluogo scaligero tra le città meno costose e dimostrano come il servizio erogato dalla società consortile veronese venga svolto in maniera assolutamente economica rispetto ad altre realtà dell’idrico analoghe o più importanti». Nella non invidiabile “top ten” delle città italiane dove l’acqua costa di più svettano le città toscane: Firenze, Pistoia e Prato  con 563 euro annue, quasi il doppio rispetto a Verona. Il capoluogo più economico è Isernia, dove l’anno scorso una famiglia di 3 persone ha speso 120 euro. A livello regionale, nel Molise la spesa media nel 2014 è stata di  143 euro, in Emilia ed Umbria di 439, nel Veneto di 351 euro. Dallo studio dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva risulta che nel 2014  le tariffe veronesi sono state in assoluto le più basse del Veneto. In ordine, seguono Venezia (288 euro), Treviso (307 euro), Belluno (352), Padova (376), Vicenza (391) e la più cara, Rovigo (475 euro).  Un aspetto sicuramente interessante è infine quello relativo alla dispersione delle reti idriche nazionali: nel nostro paese in media il 37% dell’acqua immessa nelle tubature va sprecata. Il problema è particolarmente grave e sentito nelle aree meridionali, con punte che arrivano a superare anche il 60%. In Veneto le perdite idriche sono al 31%, mentre nel comune di  Verona il dato è tra i più bassi d’Italia, il 30%.

comments