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Last updateLun, 02 Apr 2018 11pm

Nasce UGL-Italiani nel Mondo

Giovedì 22 e Venerdi 23 febbraio al Centro Congressi di Roma EUR  “La Nuvola” si celebrerà il IV Congresso dell’UGL, la confederazione sindacale del centrodestra, al quale parteciperà un migliaio di delegati eletti nei Congressi di categoria e territoriali in tutta Italia e saranno ospiti personalità istituzionali e politiche. Ci saranno inoltre importanti ospiti stranieri invitati dal Responsabile delle Relazioni Internazionali della Confederazione sindacale, Gian Luigi Ferretti, che inoltre annuncia la costituzione di UGL-Italiani nel Mondo, che vede fra i soci costituenti anche Nazzareno Mollicone, già Consigliere del CGIE. L’atto costitutivo recita: “L'associazione ha lo scopo primario del mantenimento dell’identità nazionale degli italiani nel mondo e della rivendicazione e la difesa dei diritti fondamentali dei connazionali espatriati, con l’intento di fornire loro tutta l’assistenza necessaria anche attraverso l’individuazione di servizi a loro supporto”.

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Violata la par condicio durante il Festival: Spot di Fiorella Mannoia per candidato PD

Il candidato del MAIE in Nord e Centro America Leonardo Metalli denuncia un gravissimo comportamento lesivo della par condicio elettorale durante il Festival di Sanremo, il programma italiano più seguito nel mondo. “Ieri sera è accaduta una cosa gravissima per il regolare svolgimento della campagna elettorale all’estero  - dice Metalli giornalista Rai in aspettativa come candidato del MAIE alle elezioni nella circoscrizione Centro e Nord America - il candidato del PD, Pasquale Nestico è apparso in uno spot promozionale della cantante Fiorella Mannoia (che sarà in concerto negli USA il 23 Febbraio). Lo spot è stato trasmesso ripetutamente, ma va in onda più volte al giorno da almeno una settimana. Ora lo abbiamo visto con grande sorpresa persino durante gli spazi pubblicitari del Festival di Sanremo. Avvertirò Fiorella Mannoia, artista che stimo prof ondamente, che sta facendo propaganda elettorale per il PD durante il Festival di Sanremo probabilmente a sua insaputa.”
“Tutto questo viola in maniera clamorosa la par condicio elettorale, peraltro, durante una trasmissione popolare che ha milioni di telespettatori in tutto il mondo. Un fatto di gravità inaudita che potrebbe mettere in discussione il risultato elettorale in questa ripartizione estero”- Metalli ha detto di riservarsi tutte le azioni legali a protezione dei suoi diritti, oltre ad aver attivato tutti i canali istituzionali – Agcom, Vigilanza Rai, Rai Italia e Rai Parlamento per bloccare questa campagna elettorale scorretta e iniqua.
"Siamo in attesa di una risposta chiara sulle responsabilità di questo comportamento. – ha aggiunto il coordinatore del MAIE in Nord e Centro America, Ricky Filosa. Pur notando la scarsa visibilità riservata, in questa fase della campagna elettorale, ai movimenti politici presenti solo nella circoscrizione estero che sono parte del Parlamento italiano -  4 tribune elettorali su Rai Italia, noi del MAIE abbiamo accettato le regole stabilite con la delibera della  Commissione del 9 gennaio 2018, e  ci siamo attenuti alle disposizioni.
Ieri avevamo avuto la conferma della possibilità di partecipare ad una  tribuna elettorale per il centro e Nord America, programmata  lunedì 12 febbraio.
Ma proprio nel corso di questa notte (in Italia) mentre Rai Italia trasmetteva il Festival di Sanremo –il programma italiano più seguito in tutto il mondo – abbiamo ricevuto decine di segnalazioni dai nostri sostenitori, che ci hanno inviato la  registrazione dello spot abusivo con il candidato del PD Pasquale Nestico all’interno della pubblicità della cantante Fiorella Mannoia. “Chissà se lo sai” cara Fiorella, che stai facendo pubblicità indiretta al PD durante il Festival di Sanremo. Speriamo di averti avvisata in tempo. Speriamo che ora non cominci uno scaricabarile tra chi avrebbe dovuto controllare la par condicio. Ci aspettiamo dal Presidente della Commissione della Vigilanza Rai, Roberto Fico (M5S), una risposta chiara e provvedimenti sanzionatori e compensatori per il danno ormai determinato.”

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MARINO (EX RESPONSABILE ITALIANI ALL'ESTERO DEL PD): NON SONO CANDIDATO, MA GRAZIE A CHI MI HA SOSTENUTO E INCORAGGIATO

EUGENIO MARINO - Intanto grazie. Si, devo ringraziare tante persone.
In queste ultime settimane il mio nome era stato proposto come possibile candidato al Parlamento.
A sostegno della mia persona avevano sottoscritto un incoraggiante appello imprenditori (piccoli, medi e grandi), intellettuali, scrittori, giornalisti, rappresentanti di molte associazioni di volontariato (laico e cattolico), sindacalisti, rappresentanti del mondo delle cooperative, amministratori, segretari di circoli, dirigenti dei giovani democratici.
Si era creata, intorno a un progetto politico sulla Calabria, una rete di persone che andava ben oltre il Partito Democratico e che ha vissuto in queste ultime settimane un entusiasmo che mi ha molto incoraggiato e persino emozionato.
Ecco perché, dunque, devo dire grazie, un grazie sincero, a Gianni Cuperlo che ha proposto il mio nome e alle tante persone che lo hanno sostenuto, che hanno lavorato, che mi hanno incoraggiato con entusiasmo crescente in Calabria e non solo. Grazie!
Alla fine, poi, il mio nome non è stato messo in lista. Capita, è la politica, che fa le sue scelte.
E le scelte del gruppo dirigente nazionale, che ha deciso insieme al segretario regionale e ai parlamentari calabresi uscenti, sono state quelle di riconfermare tutti i parlamentari uscenti del PD Calabria (compresi quelli diventati del PD in corso di legislatura).
Si è deciso che i parlamentari uscenti del PD (Coviello, Magorno, Bruno Bossio, Oliverio, Aiello, Censore) dovevano essere tutti ricandidati e, diversi di loro, sia al maggioritario che al plurinominale.
Insieme a loro, si è deciso di candidare anche chi ha già importanti ruoli istituzionali in seno al Consiglio regionale, nel Governo del Paese (come Marianna Madia), o inediti alleati come Nino D’Ascola (senatore eletto nel 2013 con il Popolo delle Libertà di Berlusconi e poi passato al Nuovo Centrodestra).
Quindi, in questo contesto, gli spazi per candidature nuove, di personalità ancora al di fuori delle istituzioni, con profili politici diversi e dell’area politica della minoranza del Partito erano strettissimi.
Dunque la proposta della mia candidatura non è stata accolta e la Segreteria nazionale ha fatto altre valutazioni, palesatesi solo nella controversa Direzione di questa notte, dove è stato impossibile discuterle.
Insieme a me sono state escluse personalità che meritavano anche più di me una candidatura: cosa che mi spiace molto.
Come ho detto da subito a chi mi ha proposto e sostenuto e ai dirigenti con i quali ho potuto parlare (in questo periodo mi è stato molto difficile parlare con i dirigenti del mio Partito) continuerò a impegnarmi con la serietà e passione di sempre per far vincere il PD alle prossime elezioni. E ciò perché, pur non condividendo il tipo di gestione del gruppo dirigente del mio Partito, considero più pericoloso per il mio Paese il rischio di una vittoria della nuova Destra politica che avanza. E l’interesse per il mio Paese viene prima di quello per il mio Partito e delle mie pur legittime ambizioni.
Ma ci saranno tempi e luoghi per riparlarne, ne sono certo. Adesso mettiamo al sicuro il Paese.
Grazie a tutti.o

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Toh, è ricomparso Fantetti

CONTENTO EUGENIO MARINO, MOLTO MENO GLI ITALIANI ALL'ESTERO
MARCO TROVATO
- Da quando fu trombato nel 2013, Raffaele Fantetti scomparve. Di lui si persero le tracce. Gli italiani all’estero non ebbero più sue notizie, me se ne fecero una ragione. Chi invece aveva continuato a cercarlo insistentemente era l’allora responsabile del PD per gli italiani all’estero, Eugenio Marino, che doveva fargli notificare una sentenza di condanna. Il Marino era stato querelato per diffamazione dal Fantetti. L’allora senatore gli chiedeva 240.000 euro di risarcimento per presunte calunnie, ma il giudice aveva ribaltato le sue pretese condannandolo ad un risarcimento di 15.000 euro nei confronti di Marino più spese processuali per denuncia avventata. La sentenza era del luglio 2016 ma per mesi e mesi fu impossibile rintracciare il Fantetti per consegnargli la notifica.
Ma ecco che in questi ultimi tempi hanno avuto sue notizie gli italiani nel mondo, che aveva rappresentato Forza Italia in Parlamento per uno scorcio di legislatura (dal 2010 al 2013). Di quell’esperienza l’unico ricordo rimasto è il suo voto, da senatore eletto all’estero, a favore dell’abolizione dei senatori eletti all’estero.
A quanto pare il cuore di Fantetti si gonfia d’amore per gli emigrati alla vigilia di ogni elezione e anche questa volta  gli è riuscito il colpaccio: grazie alle astute manovre del suo antico sodale on. Picchi (ex FI, ora Lega) è stato indicato come capolista, in quota Forza Italia, nella lista del centrodestra unito per il Senato nella ripartizione Europa; dietro di lui tre perfetti sconosciuti, due in quota Lega e uno in quota FI, che prenderanno si e no i voti dei parenti.
Prima ancora era stato rintracciato anche dai legali di Eugenio Marino, che gli avevano finalmente notificato la sentenza. Anche se il Fantetti ha continuato finora a fare orecchio da mercante guardandosi bene dallo sborsare il dovuto. Ora, scaduti i termini, si sta provvedendo al pignoramento dello stipendio sul suo luogo di lavoro, il Ministero dello Sviluppo Economico a Roma.A meno che nel frattempo non riesca a farsi eleggere Senatore dai tanto amati italiani all'estero

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Ecco la prima lista candidata in Sud America

L'Avv. Fabio Cantarelli, imprenditore nel settore dell'allevamento residente in Paraguay, ha annunciato oggi che presenterà  la lista UNITAL, alle prossime elezioni politiche nella ripartizione  America Meridionale.

Il Presidente di UNITAL (Unione Tricolore America Latina) correrà, quindi, con una lista, come lui stesso ha annunciato: "fatta di persone che provengono dall’associazionismo di volontariato  radicato in Sudamerica, esponenti delle istituzioni italiane - come il Comites e personalità legate al territorio. Noi in UNITAL non crediamo più nella partitocrazia romana e lotteremo per entrare in Parlamento per difendere davvero gli interessi della comunità italiana residente in Sudamerica. Abbiamo già visto come in tre legislature, tranne qualche eccezione, la maggioranza degli eletti all’ estero si sono occupati di lotte intestine dei partiti Italiani votando ogni provvedimento in accordo con le indicazioni dei gruppi parlamentari. I risultati sono stati scarsi o nulli:noi vogliamo cambiare questa storia. Solo l’autonomia delle nostre decisioni ci farà pesare in Italia per far capire ai governi che gli italiani all’ estero esistono. Noi siamo una opportunità per l’Italia e dobbiamo essere  trattati come cittadini di serie   A"    ha dichiarato Cantarelli.

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