Gio09212017

Last updateMer, 20 Set 2017 10pm

Picchi passa alla Lega

L'On. Guglielmo Picchi, unico parlamentare di Forza Italia all'estero, è passato alla Lega, che gli ha assicurato quello che aveva sempre chiesto a Forza Italia senza mai ottenerlo: un collegio in Italia. Salvini gli ha promesso l'elezione in Toscana e Picchi, una volta avute tutte le garanzie del caso, ha sparato a zero sul suo vecchio partito e sul suo responsabile per gli italiani all'estero, Sen. Vittorio Pessina.

comments

Petta chiede al CGIE di prendere posizione sull'ineleggibilità dei dipendenti dei Patronati

Gerardo Petta, Consigliere del Comites di Zurigo, ha scritto ai Consiglieri del CGIE per portare alla loro attenzione la risposta scritta del Viceministro Mario Giro, all’interrogazione parlamentare presentata dal senatore Franco Cardiello (FI), sull’ineleggibilità di molti, attuali, membri dei Comites per incompatibilità all’incarico, come previsto dalla normativa vigente, L. 23 ottobre 2003, n. 286.
Petta si riferisce ai dipendenti dei patronati ed ai corrispondenti che, afferma: "dovrebbero immediatamente dimettersi dall’incarico ed essere sostituiti da chi abbia  i requisiti per rappresentare l’emigrazione negli organismi di rappresentanza (Comites e CGIE NdR)".
Informa che è stato inoltrato, nello scorso mese di giugno,  un ricorso al Tribunale di Roma,  per l’inosservanza della L. 23 ottobre 2003 n. 286 sui  Comites e si augura che venga affrontato questo argomento in Assemplea Plenaria. "Sarebbe un bel segnale se il CGIE prendesse posizione su tale questione - afferma Petta - e si adoperasse, immediatamente, affinché  venisse ripristinata  la legalità all’interno  di questi due organismi della collettività italiana all’estero".

Ecco la risposta scritta del Viceministro Mario Giro a cui fa cenno Petta:

"In merito alla questione se possa essere eletto a membro del Comites chi riveste una posizione nell'articolazione organizzativa dei Patronati, il Ministero degli affari esteri ha di recente reso noto un parere che conferma quanto già espresso in occasione delle elezioni del 2004, ovvero che si tratta di un caso di ineleggibilità. Infatti, l'attività para-amministrativa svolta dai Patronati, nonché gli altri loro elementi costitutivi (finanziamento pubblico, carattere tendenzialmente gratuito e generalizzato delle prestazioni offerte, esenzioni fiscali, penetrante controllo esercitato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali) conferiscono a tali enti natura istituzionale e pubblicistica, nonostante essi siano qualificati dalla legge n. 152 del 2001 come "persone giuridiche di diritto privato che svolgono un servizio di pubblica utilità". Tale impostazione è peraltro in linea con la giurisprudenza della Corte costituzionale, che si è espressa in materia con la sentenza n. 42 del 7 febbraio 2000.
Con riferimento, invece, all'incompatibilità fra la carica di membro del Comites e quella di corrispondente consolare, si fa presente che, ai sensi dell'art. 52 del decreto del Presidente della Repubblica n. 18 del 1967, tale incarico è ufficialmente conferito dal capo dell'ufficio consolare per lo svolgimento di funzioni attinenti ai servizi consolari, che riguardano essenzialmente attività sussidiarie di assistenza ai connazionali e altri compiti, che di volta in volta, vengono loro affidati. Inoltre, l'incarico deve essere comunicato al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e alla Missione diplomatica. Risulta evidente, pertanto, il carattere istituzionale del ruolo e delle funzioni che il corrispondente consolare è chiamato a svolgere e la conseguente incompatibilità con la carica di membro del Comites, ai sensi della legge 23 ottobre 2003, n. 286.
In questo quadro va tenuto presente che la responsabilità e la competenza a deliberare in materia di cause di ineleggibilità o incompatibilità appartiene, in via esclusiva, ai Comites stessi, come prescritto dall'art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2003, n. 395. Non è quindi dato agli uffici consolari adottare decisioni in tale ambito. L'unico rimedio verso determinazioni non conformi, adottate da parte dei singoli Comites, resta dunque il ricorso al tribunale ordinario di Roma, come previsto dal citato articolo 7.
Per quanto concerne la durata dell'incarico di membro del Comites, la legge del 2003 prevede che "i componenti del Comitato restano in carica cinque anni e sono rieleggibili solo per un periodo massimo di due mandati consecutivi". Il disposto normativo non fa riferimento ad un limite di dieci anni per il mantenimento della carica elettiva, bensì ad un limite di due mandati consecutivi. La causa di ineleggibilità è riferita ai mandati successivi all'entrata in vigore della legge stessa, cioè l'11 novembre 2003. Considerato che successivamente a tale data le elezioni per il rinnovo dei Comites si sono tenute nel 2004 e nel 2015, è possibile concludere che, sotto questo profilo, non possano essersi verificati casi di candidature illegittime nelle ultime elezioni, dato che tutti i membri dei Comites all'epoca in carica avevano svolto un unico mandato, pur prolungato per dieci anni a causa del rinvio delle elezioni".
comments

Un senatore del PD sta dando il colpo di grazia ai patronati

Rischia di essere scavalcato (ma non credo che gli dispiacerebbe) Gerardo Petta, Consigliere del Comites di Zurigo, che sta portando avanti la sua battaglia per l'ineleggibilità nei Comites degli esponenti di patronato. La campagna intrapresa da un senatore del PD, residente in Svizzera anche lui, potrebbe risultare nell'eliminazione addirittura dei patronati. Il Sen. Claudio Micheloni, presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero del Senato, ha perso la pazienza. Il Ministro del Lavoro Poletti dovrà presentarsi in audizione a fornire spiegazioni e chiarimenti sulle tante irregolarità (mandati inesatti o incompleti, documentazione carente o addirittura assente, pratiche non finanziabili, duplicate, o rimaste senza esito) del sistema patronati all'estero oppure i risultati dell'indagine del Comitato finiranno alla Procura della Repubblica.
Poletti dovrà spiegare come mai non ci sono stati, o sono stati carenti, i controlli che il suo ministero per legge avrebbe dovuto fare per legge e non ha fatto o ha fatto in maniera del tutto insoddisfacente.
Il grosso della torta (circa il 60%) se lo pappano Inca-Cgil, Ital-Uil, Inas-Cisl e Acli.
Tantissime sono le irregolarità emerse dall'indagine del Comitato che vuole vederci chiaro su come vengono impiegati le cospicue somme devolute dallo Stato ai patronati ell'estero (circa 35 milioni, ovvero il 12% degli oltre 300 milioni destinati alle centrali di patronato). La spartizione tra i vari patronati avviene in base al numero di uffici aperti all’estero e al numero di pratiche effettuate a beneficio dei nostri emigranti. Ogni pratica, un punteggio molto più alto di quello in Italia per cui il business viene alimentato anche facendo passare migliaia di pratiche provenienti dagli uffici italiani come lavorate oltreconfine.
Il caso più eclatante è stato il famigerato "caso Giacchetta" dal nome del direttore dell'INCA-CGIL di Zurigo che, tra il 2001 ed il 2009, si intascò l'intero importo pensionistico complementare dei pensionati che avevano dato mandato al patronato per il disbrigo delle pratiche di pensione. Ironia della sorte il Giacchetta era Consigliere del Comites di Zurigo proprio come Gerardo Petta.
Noi, e solo noi, per molto tempo fummo gli unici in Italia a raccontare la vicenda, ora finalmente sono molti ad avere aperto gli occhi e ad avere il coraggio di denunciare. Chiedemmo invano pubblicamente alla CGIL di sanare la situazione venendo incontro ai danneggiati, ma la potente centrale sindacale ci rispose indirettamente con arroganza: "Non sono fatti nostri, noi non c'entriamo, se la prendano col sig. Giacchetta".
E, quando i tribunali svizzeri hanno sancito il diritto al risarcimento per i pensionati, l'INCA-CGIL svizzera ha dichiarato fallimento e la la sede nazionale dell’INCA-CGIL ha chiuso le sedi in Svizzera. Anche i tribunali italiani si stanno occupando del caso, putroppo con la solita lentezza.
Il Ministro farebbe bene a convocare subito i patronati e insieme stabilire un'accurata pulizia per il passato (compresi i risarcimenti per casi come il "caso Giacchetta") e un ferreo sistema di controlli per il futuro. Altrimenti potrebbe essere la Giustizia a decretare la fine del sistema dei patronali.

comments

È morto d'infarto il Console di Mendoza

Era stato nella Segreteria del CGIE
Lunedì è deceduto a 60 anni Pasquale Pede, il Console italiano di Mendoza.
Pasquale Pede, nato a Montenero Valcocchiara (Isernia) e laureato in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma, aveva prestato servizio in Spagna, Etiopia, Lussemburgo e Svizzera. Era molto conosciuto dagli italiani all'estero per essere stato Capo Sezione della Direzione Generale per gli Italiani all' Estero e le Politiche Migratorie e poi nella Segreteria della stessa Direzione, ma soprattutto per il suo lavoro nella Segreteria Esecutiva del CGIE.
Pasquale Pede, che era Console a Mendoza dal 2011, ha avuto un infarto i mentre pedalava sulla mountain bike nella zona di Villavicencio assieme ad amici imprenditori; caduto al suolo, è stata subito chiamata l'ambulanza, ma non si è riusciti a salvargli la vita.

comments

Un italiano all'estero fra i 12 fondatori di una banca etica in Grecia

In una Grecia martoriata da una austerità sociale e economica senza precedenti i greci non mollano!
E nasce una Banca Umana,anzi La mia Banca Umana!(My Human Bank)
L'idea innovativa e pioneristica per gli annali bancari in Grecia nasce proprio a seguito di un sentimento di ingiustizia sociale alla quale sono giornalmente sottomessi i cittadini greci.
Ma invece di continuare a disperarsi decidono di dare vita ad una nuova banca che ritorni ai veri significati e valori bancari di una volta nei quali i cittadini riponevano i loro risparmi, e la banca poi li utilizzava per finanziare e aiutare piccole e medie imprese a svilupparsi con riflessi positivi verso la società intera e le economie locali e nazionali.
My human bank è un'idea innovativa che capovolge i significati su ciò che ormai sono diventate le banche attuali.
Il suo epicentro è l'uomo e si prefigge di riportare sviluppo, redditività a medio e lungo termine e combattere una povertà sempre più diffusa negli ultimi anni e si vuole dimostrare che gli strumenti economici sono neutri e da un uso corretto di essi possono derivare progetti, iniziative e proposte in grado di garantire reale benessere a tutta la comunità; dall’altro lato, l’intento è quello di fornire indicazioni pratiche con assistenza gratuita su tutte le modalità e procedure tecnico burocratiche per la costituzione di una attività produttiva e commerciale sul territorio, in modo che chiunque possa essere facilmente messo in condizione di praticare realmente l’alternativa.
L’obiettivo è quello di rendere un settore spesso accessibile solo a pochi privilegiati – grandi investitori, gruppi finanziari, enti e fondazioni o comunque soggetti con ampie disponibilità di denaro – alla portata di tutti.
La nuova banca da persone che si ispirano a principi morali giusti e condivisibili, fornisce servizi analoghi a quelli degli istituti di credito tradizionali ma eliminando tutte le storture che conosciamo e che hanno portato la stragrande maggioranza di noi a diffidare di banche e bancari.
Le linee guida riguardano in particolare finanziamenti e prestiti agevolati nel settore primario agroalimentare ma anche nel terziario relativo a nuove imprese, start up e informatica.
Non si applicheranno ipoteche e altri gravami sui mutui erogati.
Il tasso complessivo in linea di massima per i mutui sarà stabile al 4% netto senza alcun altro onere.
La Banca assumerà con precedenza persone disabili e cittadini alla ricerca del primo impiego, e verranno assunti con contratti nazionali ma con bonus sulla redditività della banca stessa.
Inoltre la Banca gestirà nelle 13 regioni della Grecia 13 supermercati con prodotti prevalentemente agroalimentari locali venduti a prezzi nettamente inferiori della concorrenza.
In simbiosi con le 13 agenzie bancarie locali i supermercati saranno autogestiti dalla banca stessa.

comments