Mer09202017

Last updateMer, 20 Set 2017 10pm

Tullio Zembo, direttore de L'ITALIANO, invitato ad una Conferenza della scuola di giornalismo a Buenos Aires

Tullio Zembo, Direttore de L'ITALIANO, è stato invitato da Tea & Deportea, la prestigiosa scuola di giornalismo di Buenos Aires, quale relatore ad una conferenza nel Teatro Metropolitan della capitale argentina sul tema "I fondi avvoltoi e le loro conseguenze.

Foto: Mattia Baglietto

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Gian Luigi Ferretti, fondatore ed opinionista de L'ITALIANO, invitato in Romania dal mondo imprenditoriale

Gian Luigi Ferretti, fondatore ed opinionista de L'ITALIANO, sarà in Romania il 15 e 16 Aprile invitato dal Dott. Gaetano Vernarelli, presidente dell'ACIIR (l'associazione degli imprenditori italiani in Romania) per una serie di incontri.
In particolare a Vălenii de Munte, città ubicata nel distretto di Prahova, sarà accolto dal Prefetto, dal Presidente della Camera di Commercio, da una delegazione della Confindustria Romania e visiterà la fabbrica Pietta Glass.
Poi, in un'assemblea di Sindaci ed operatori economici, terrà una conferenza sull'impego dei fondi europei in agricoltura ed in turismo.

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CGIE E DINTORNI

Viaggio a 5 stelle
Poiché il mio precedente articolo mi ha procurato un'ondata di insulti e minacce a 5 stelle, mi sento in dovere di dimostrare di non essere minimamente preoccupato delle "fatwa" talebane e ritorno sull'argomento.
Il Consigliere del CGIE più costoso e inutile al mondo, tale Matteo Preabianca, è stato scelto - ci informa Meet-Up Amici di Beppe Grillo Europa  (www.meetup.com/it-IT/meetupeuropa/messages/boards/thread/49714782/) - dal gruppo parlamentare M5S tra vari curriculum. Toh, e noi che pensavamo fossero i cittadini, in questo caso quelli iscritti all'AIRE, a decidere.
Come i monaci tibetani che percorrono le strade del mondo per trovare l'incarnazione di Buddha da nominare Dalai Lama, i grillini hanno setacciato il globo terraqueo per identificare il Migliore da nominare Consigliere del CGIE.
Un genio, hanno trovato un vero genio. D'altronde il Preabianca si presenta così sul suo sito personale (www.matteoteachesitalian.com/: "Matteo, also known as Il Maestro" (Matteo, conosciuto come Il Maestro).
I geni, si sa, non hanno prezzo e vanno valorizzati costino quel che costino. Il Maestro aveva cose personali da sbrigare a Milano? Come non accondiscendere alle forti pressioni dei vertici grillini che hanno preteso che il volo dall'Australia facesse tappa nella città meneghina pur essendo la riunione del CGIE a Roma? La legge non prevede diarie nè rimborsi di alcun genere per i Consiglieri di nomina governativa? Nuove forti pressioni dei vertici grillini per fare spesare il Maestro di vitto e alloggio nella capitale, ma su questo pare abbiano incontrato resistenze,
Il Maestro è venuto, ha visto e ha riferito. Con i suoi confratelli nella fede grillina ha compartito le sue strepitose scoperte. Prima che se ne accorgesse lui, chi sapeva che il CGIE fosse "una 'pretuberanza' dei partiti italiani all'estero bacino elettorale di PD, MAIE e - udite, udite! - di Verdini"?
Solo questo scoop è valso i 10 mila dollari del biglietto aereo del Maestro. Pensate: il CGIE in mano a Verdini!
Il Maestro è, o crede di essere, uno e trino. Si legge sul blog succitato: "Matteo si è proposto di partecipare a ad almeno una di 3 delle 6 commissioni che inizieranno a lavorare da domani ("diritti dei cittadini e partecipazione", "lingua e cultura", "informazione")". Non lo sa che si può essere membro di una sola commissione e che solo fra un anno un Consigliere potrà cambiare? Non lo sa che una commissione si raduna, per dire, al secondo piano della Farnesina, un'altra contemporaneamente al terzo, una terza al quinto...? No, non lo sa.
Gioiscono i grillini: "Una piccola vittoria è stata però già ottenuta: nella votazione per la conferma o modifica del regolamento del CGIE è passato un emendamento proposto proprio da Matteo (e appoggiato da Maria Chiara Prodi del Comites di Parigi, nipote di Romano) per cancellare un comma che prevedeva che la Presidenza potesse secretare a suo piacimento i risultati delle votazioni". Ammazza che vittoria una piccola modifica del regolamento! Fra l'altro una modifica talmente di buonsenso che è passata all'unanimità. Si è trattato dell'abrogazione del comma 2 dell’articolo 7: “Il Comitato di presidenza può disporre di non dare pubblicità a determinati resoconti e discussioni riservate”. Altro che la secretazione "a suo piacimento" di "risultati delle votazioni" da parte della Presidenza.
Ma forse la grande vittoria è stato l'appoggio di Maria Chiara Prodi del Comites di Parigi, "la nipote di Romano Prodi" come proclama con orgoglio da provinciale della politica il commentatore grillino.
Per finire veniamo informati che il Maestro sarebbe indeciso circa l'inutilità del Cgie, mentre sicuramente il Cgie non ha dubbi circa l'inutilità del Maestro.
E adesso mi aspetto una nuova ondata di insulti e minacce da parte dei grillini. Lo so: la verità fa male.

Largo all'associazionismo...del PD
Le tante sigle, specialmente quelle più sconosciute, del Forum delle Associazioni ci avevano creduto davvero ad un PD che faceva un passo indietro per dare spazi all'associazionismo.
Ma in realtà il PD ha permesso di crescere esclusivamente a piantine del suo orticello.
C'era da eleggere il Segretario generale ed hanno fatto eleggere il dirigente del PD Michele Schiavone. C'erano da eleggere 2 cariche per ciascuna delle 4 Commissioni ed hanno fatto eleggere uno, ed uno solo, esponente dell'associazionismo puro. Puro fino ad un certo punto perchè Rodolfo Ricci rappresenta l'associazione tradizionalmente vicina al PD e alla CGIL.
Hanno fatto eleggere l'esponente del PD USA Silvana Mangione  e poi è stata la volta di sindacati e patronati. Eletti Pino Maggio dell'ITAL UIL, candidato del PD alle ultime politiche, Eleonora Medda di Bruxelles (INCA/CGIL). Eletta Rita Blasioli Costa del Brasile (ACLI). Eletto Gianni Lodetti (CISL).
Sono sfuggiti al ferreo controllo del PD solo due del MAIE, Mariano Gazzola (Argentina) e Riccardo Pinna (Sud Africa) che hanno sfruttato la sua obiettiva forza il primo e la divisione della sinistra il secondo.

Malgrado tutto, difendo il CGIE
Sia ben chiaro, a scanso di equivoci: ritengo Comites e Cgie una grande conquista degli italiani nel mondo. Nessuno conti su di me per contestare nè la loro utilità nè tantomeno la loro esistenza. Sono strumenti utilissimi, anche se ho criticato, e continuerò a criticare, il modo in cui vengono usati.

Gian Luigi Ferretti

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Stefano Pelaggi, Vicedirettore de L'ITALIANO, invitato ad una prestigiosa Conferenza in Polonia

Stefano Pelaggi, Vicedirettore de L'ITALIANO, è stato invitato a rappresentare Sapienza Università come unico relatore italiano alla conferenza presso l'università polacca Uniwersytet Rzeszowski dal titolo "Teoria e pratica postcoloniale nel secolo ventunesimo", che avrà luogo giovedi 7 Aprile.
Gli altri relatori provengono da Polonia - Regno Unito - Portogallo - Arabia Saudita - India - Belgio - Ucraina - Turchia - Germania e Giappone.

Abstract della ricerca presentata da Pelaggi "Colonialismo popolare in America Latina" ovvero "Il tentativo italiano di impiegare i flussi migratori in America Latina in una visione coloniale e espansionista":
La ricerca è focalizzata sull'analisi di "colonialismo popolare"  in Italia durante la seconda metà del XIX secolo, un modello che mira a combinare i flussi migratori, l'aspirazione italiana in materia di politica estera e l'ambizione coloniale di Roma.
L'idea di una espansione in America Latina attraverso la comunità migrante è il presagio di forze che porteranno il paese qualche decennio più tardi in Eritrea e Libia.
Gli agenti che sosterrà l'espansione italiana in Africa, società di esplorazione e, in particolare, un gruppo di studiosi raccolti intorno alla Società Geografica Italiana, sono stati i primi promotori di una "nuova Italia sulla riva del Plata".
Colonialismo popolare era soprattutto un osservatorio piuttosto che un disegno politico preciso, ma alcune azioni svolte dalla Marina Militare Italiana in Colombia, Venezuela e Uruguay alla fine del XIX secolo, con particolare attenzione alla tutela delle comunità italiane in loco, sono la diretta conseguenza del fenomeno. Una serie di testi e romanzi creò le condizioni per un discorso che delineava i flussi migratori verso l' America Latina in una visione pseudo coloniale, tutta concentrati nella costruzione di un collegamento tra i migranti e i mercanti delle Repubbliche Marinare nel Medioevo.
Il "colonialismo popolare" era in grado di catturare l'immaginario collettivo di molti italiani ed è stato uno stimolo importante nella scelta per l'emigrazione transoceanica in America Latina e ha ispirato un rapporto particolare tra le comunità all'estero e la loro terra d'origine, si è concentrata sulla necessità di mantenere la lingua e la cultura nazionale per generazioni.
Le ambizioni per collegare la migrazione ad una politica di espansione sono stati ridimensionate dai promotori stessi non appena ebbe inizio la politica coloniale del Regno d'Italia, a dimostrazione del valore meramente simbolico e ideologico del "colonialismo popolare".

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Te lo do io il CGIE

GIAN LUIGI FERRETTI- Al termine della prima assemble plenaria del "nuovo" CGIE, vi racconto come ho vissuto questa esperienza.

IL GRANDE FRATELLO
Guardavo le facce dei neo eletti, i nuovi arrivati. All'inizio erano allegri e sorridenti, pieni di speranze. Sicuramente avevano pensato a come apportare una ventata di freschezza, di modernità, di miglioramento. Alcuni di loro si sono persino candidati per l'organigramma mettendosi a disposizione con entusiasmo.
Ahimè, hanno dovuto capire presto che il CGIE altro non è che un reality show con una "produzione" che decide tutto dietro le quinte. A pensarci bene, neanche troppo dietro le quinte: il responsabile del PD all'estero, Eugenio Marino, e il rappresentante del PD nel CGIE, Norberto Lombardi, radunavano attorno a sè capannelli di Consiglieri della loro parrocchia per dare disposizioni tassative, facevano ritirare, con le buone o con le cattive, candidati scomodi. Tutto sotto controllo, persino i presidenti, vicepresidenti e segretari delle commissioni.

L'ASSOCIAZIONISMO
Sono venuti anche da me i due della "produzione" per raccontarmi che loro avevano deciso che i partiti (io rappresento il MAIE) questa volta dovevano fare  un passo indietro a favore dell'associazionismo. "Bene", la mia risposta, "Allora eleggiamo Segretario Generale un esponente dell'associazionismo e non Michele Schiavone che è il Segretario del PD in Svizzera". La risposta è stata - con viso serio serio - che Schiavone veniva eletto non in quanto dirigente di partito bensì "per la sua storia personale nel mondo dell'emigrazione". Ho raccolto le braccia, che mi erano cadute, e mi sono allontanato sconsolato.

GLI ACCORDI
Si è vero, tutte le cariche degli altri CGIE erano state frutto di accordi fra partiti. E quindi c'è chi ha pensato che anche questa volta sia successo qualcosa di simile. Ma così non è stato.  Questa volta i partiti organizzati all'estero erano il PD e il MAIE e non c'è stato alcun accordo.
Per il MAIE è stato eletto Mariano Gazzola come Vicesegretario per l'America Latina perchè il MAIE, con i 7 consiglieri dell'Argentina e l'1 del Venezuela, ha la stragrande maggioranza in quella commissione, che peraltro ha indicato Gazzola all'unanimità, e perchè avevamo detto chiaro e forte che se si fosse fatta la porcata di impedirci di avere quel che era nostro avremmo abbandonato in massa il CGIE sbattendo la porta.
Poi è stato eletto Riccardo Pinna come membro del CdP perchè il PD non è riuscito a stoppare le velleità di due dei suoi che si sono presentati spaccando così in due i voti di sinistra.
Per dimostrare urbi et orbi l'inesistenza di accordi, ci ho messo la faccia candidandomi e raccogliendo esclusivamente i voti dei Consiglieri targati MAIE. Chiaro che, se accordo ci fosse stato, lo avrei fatto per me. Anzi, saputo della mia intenzione di candidarmi, la "produzione" è venuta ad intimarmi a muso duro di non farlo. Infatti l'ho fatto.

GARAVINILAND
Uno dei passaggi della liturgia prevede la passerella dei parlamentari eletti all'estero che vengono a recitare il riassunto dei loro comunicati stampa.  E finalmente arriva il momento che attendo sempre con trepidazione: l'intervento dell'On. Laura Garavini.
Io ho un sogno, quello di vivere nel mondo illustrato dalla Garavini, dove tutto è colorato, dove c'è una musica accattivante in sottofondo, dove il governo ha grande attenzione per gli italiani all'estero. Sì, voglio vivere in quel grande parco di divertimenti che è GARAVINILAND.

LO VOTO MA NON MI PIACE
Ma anche gli altri eletti del centrosinistra non scherzano. Con il massimo dell'abilità oratoria di cui sono capaci cercano di convincere gli uditori della loro ferma opposizione a tutti i provvedimenti del governo Renzi contro gli italiani nel mondo e a tutti i tagli. Dimenticano di dire che ciascuno di loro li ha votati tutti. Prima votano a favore, poi piangono.
Il peggiore di tutti è il senatore Micheloni, quello che viene a raccontare come dovrebbero essere gli organismi di rappresentanza. Sì, quegli organismi (Comites e Cgie) che ha tentato di ammazzare, ferendoli comunque gravemente, provocando, in combutta con Mantica, il ritardo di ben 5 anni del rinnovo dei Comites.

NO, TU NO
E' venuto il Ministro degli Esteri Gentiloni. E' stata un'apparizione ti tipo mariano: un discorsino di qualche minuto e via. E' venuto il sottosegretario con delega agli italiani all'estero. Quando è scattato il turno dell'unico parlamentare di opposizione, si è alzato e se ne è andato.
Non sapremo mai se è stato il compagno Schiavone a decidere di fare parlare l'On. Ricardo Merlo per ultimo oppure se è stato il compagno sottosegretario a decidere che non voleva sentire critiche. Giustamente Merlo ha rinunciato a parlare.

IL CONSIGLIERE D'ORO
Il Movimento 5 Stelle poteva indicare un suo rappresentante come Consigliere di nomina governativa. Con la mini riforma del CGIE i Consiglieri di nomina governativa non percepiscono più la diaria, vengono a titolo puramente gratuito. Ma, siccome il CGIE si fa carico del loro viaggio, il Miinistero degli Esteri si era raccomandato che partiti, associazioni e sindacati indicassero residenti a Roma o almeno in Italia, al massimo in Europa per non gravare sul già più che scarno bilancio del CGIE.
Bene, sapete cosa ha fatto il movimento nemico degli sprechi? Ha indicato tale Matteo Preabianca residente in Australia. Il suo biglietto aereo è costato 10.000 dollari!!! E ci sono state pressioni da parte dei dirigenti del M5S per fare accettare che volasse a Milano (dove evidentemente aveva cose sue personali da sbrigare) e poi viaggiasse da Milano a Roma, sempre a spese dei contribuenti. Non solo, hanno tentato anche di convincere il Ministero degli Esteri a pagargli una diaria perchè si spesasse di vitto e alloggio. Spero - ma finora non so con certezza - che il Ministero abbia resistito ai "moralizzatori, nemici di sprechi e privilegi.

IL CONSIGLIERE D'ORO E MUTO
Il Consigliere d'oro, di cui sopra, è stato anche un Consigliere muto o quasi. E' intervenurto solo nella noiosa discussione per il regolamento per cercare di spostare una virgola.
Eppure il meet-up del M5S aveva raccolto da ogni parte del mondo suggerimenti per il Preabianco, che avrebbe dovuto stupirci ed ammaliarci con proposte innovative. Peccato che i 4 punti che sono emersi dalla discussione mondiale fossero:
1. La richiesta ai vertici del movimento per un raccordo con gli attivisti all'estero. Cosa c'entri col CGIE non è dato sapere.
2. "Forte differenza tra CGIE (non votati) e COMITES (votati dei cittadini democrazia dal basso) e giusta valorizzazione dei secondi". Testuale, compreso il risparmio (questo almeno) della punteggiatura. Chi ha vogli di spiegargli che per il CGIE c'è una votazione (eccome se si vota) di secondo grado tipo quella per l'elezione del Presidfente della Repubblica?
3. "Modifica del regolamento per elezioni COMITES (eliminare la presentazione sotto un Movimento o Partito politico, ma dare la possibilità a qualunque comunità di italiani all'estero che rispetti le regole per la presentazione delle liste". Sempre testuale. Qualcuno ha voglia di consigliare loro di andarsi a leggere la legge istituriva dei Comites e capire la stupidaggine che gli è scappata?
4. "Assistenza pubblica in Italia per i residenti all'estero, ticket special er i residenti all'estero, per pagare, ma rimanere assistiti; coerentemente con le convenzioni tra gli stati)". Evvabè...

IL CONSIGLIERE D'ORO, MUTO E VINCITORE
Il meet-up del M5S all'estero conclude con un "Matteo, ti aspettiamo vincitore al tuo ritorno!".  Tranquilli, Matteo ha vinto....un bel viaggio in Italia in business class a spese nostre. Complimenti e apllausi!

LE FACCE DEI NUOVI ALLA FINE
Ho guardato le facce dei "nuovi" l'ultimo giorno. Facce stanche e sguardi tristi come di chi ha assistito alla morte dei suoi sogni e delle sue speranze.

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