Gio07272017

Last updateMar, 25 Lug 2017 6pm

Welcome back, Italians!

ANGELO PARATICO - Gli Australiani hanno una canzone nel loro cuore, che tutti conoscono:  “I still call Australia home” scritta da Peter Allen nel 1980. E’ la storia nostalgica di un australiano che gira per il mondo ma che si consola pensando che, mal che vada, avrà sempre una casa in Australia dove potrà ritornare. Ebbene per molti dei nostri emigrati anche questo sta diventando un sogno!
Nel 2014 il governo Renzi - dopo la concessione degli 80 euro - ha passato una legge con la quale viene stabilito che tutti gli emigrati italiani debbano pagare l'IMU sulla loro prima casa, come se questa fosse la II casa, equiparandola a un’abitazione di villeggiatura. Viene però concessa discrezione ai comuni di applicare o meno questa odiosa tassa. Verona, la città dove mia moglie possiede una casa e dove abitiamo quando rientriamo da Hong Kong,  la applica, come la gran parte delle città italiane, tutte a corto di soldi. Questa è una chiara ingiustizia! Se un residente all’estero possiede una seconda casa in Italia, allora è normale applicarvi l’IMU ma è ingiusto applicarla sulla prima. Come si può andare a chiedere soldi pure a chi è costretto a vivere lontano dal proprio Paese per guadagnarsi il pane?
Questa legge viene applicata anche ai pensionati che si trasferiscono all’estero, in luoghi dove la vita è meno costosa, per vivere un po’ più dignitosamente. Costoro risparmiano sul costo della vita ma si ritroveranno la stangata IMU per l’appartamentino che si sono lasciati dietro in Italia. E credo che molti di loro non lo hanno ancora scoperto, forse non allertati dal proprio commercialista e, dunque, dovranno pagare pure gli arretrati, con gli interessi e la multa. Welcome back, Italians!

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Il MAIE festeggia l’Italia a Dublino

Il Coordinatore del MAIE Irlanda, Daniele Meneghelli festeggia il successo della Nazionale italiana con gli amici del MAIE di Dublino nella splendida cornice del “The Brage” in Charlemont.

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Congresso del MAIE Europa a Bucarest

Ricky Filosa (Italiachiamaitalia.it) - Si è tenuto a Bucarest lo scorso sabato 11 giugno, in un clima di grande interesse ed entusiasmo, di grande attenzione al progetto, il V Congresso MAIE Europa. Coordinatori e delegati del Movimento Associativo Italiani all’Estero sono giunti da venti Paesi Ue per parlare di italiani all’estero, di futuro e territorio. Presente il fondatore e presidente del MAIE, On. Ricardo Merlo, insieme al giovane deputato MAIE Mario Borghese e al senatore del Movimento Claudio Zin. Dal Sud America è arrivato Daniel Ramundo, parlamentare MAIE nel Parlasur.
Al congresso naturalmente c’era Anna Mastrogiacomo, coordinatrice MAIE Europa, e non poteva mancare Gian Luigi Ferretti, che rappresenta il MAIE all’interno del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.
Ha partecipato anche il senatore Vittorio Pessina, responsabile nazionale del dipartimento Italiani all’estero di Forza Italia, da tempo ormai amico e sostenitore del MAIE. Pessina è anche membro CGIE in rappresentanza del partito azzurro.
Merlo, durante il suo intervento, si è detto convinto che alle prossime elezioni politiche il MAIE conquisterà un deputato anche nel Vecchio Continente: “La gente è sempre più lontana dai partiti tradizionali, mentre sempre più connazionali si avvicinano convintamente al MAIE, che rappresenta ormai l’unica vera garanzia di  costruire sviluppo per il mondo dell’emigrazione e per il Sistema Italia oltre confine”, ha detto l’eletto all’estero.
Claudio Zin ha spiegato che oggi più che mai “è necessario europeizzare il MAIE”, sottolineando che il Movimento continua a crescere nel mondo perché fatto di persone per bene, di volontari che credono in ciò che fanno, perché “il MAIE – ha spiegato Zin – è politica, passione e creatività”.
Mario Borghese ha dichiarato alla platea: “In Sud America siamo fortissimi. Vogliamo esportare questo movimento in Europa. Mi auguro che il MAIE possa andare benissimo anche qui nel Vecchio Continente alle prossime sfide elettorali”.
E' intervenuto anche Daniel Ramundo: “Sono molto contento di partecipare a questo congresso”, ha detto, per poi proseguire: “Il 2008, data della nascita del Maie, e' da considerare data storica. Siamo partiti con la speranza dei pionieri ma fiduciosi nel successo. Da allora abbiamo iniziato a sviluppare il movimento in tutto il mondo. Oggi siamo qui con una nuova sfida. Bucarest è una ulteriore tappa del nostro percorso iniziato anni fa. Servirà a portare un rappresentante del MAIE europeo in Parlamento. Siamo qui – ha concluso - per diventare la vera voce degli italiani all'estero in Europa, un punto di riferimento per tutti i nostri connazionali”.
Anna Mastrogiacomo, coordinatrice del MAIE Europa, dopo avere salutato tutti i presenti ha raccontato il lavoro svolto negli ultimi mesi: “Ci stiamo dando da fare con contatti, riunioni, eventi politici e sociali. Per questo conto su di voi coordinatori locali. Dobbiamo seguire l’esempio del nostro presidente Merlo che con abnegazione continua a girare il mondo per essere vicino alle nostre comunità. Il nostro compito è quello di continuare a crescere in Europa, partendo dalle associazioni e da coloro che hanno contribuito a diffondere l’italianità oltre confine. Le nostre comunità purtroppo oggi continuano ad essere dimenticate dalle istituzioni italiane. Ma noi non possiamo continuare ad essere italiani di serie b. Sono convinta che un deputato MAIE in Europa farebbe la differenza – ha concluso Mastrogiacomo -, non abbandonerebbe i connazionali, come invece hanno fatto altri eletti all’estero che si sono dimenticati degli italiani nel mondo una volta entrati in Parlamento”.
Gian Luigi Ferretti, consigliere CGIE in quota MAIE, ha parlato dell’importanza degli organi di rappresentanza: “Comites e CGIE sono fondamentali per il mondo dell’emigrazione. Rappresentano grandi conquiste. Certo sono istituzioni che vanno governate nella maniera giusta”. “La Repubblica Italiana ha l’obbligo di tutelare gli italiani all’estero, chi vive oltre confine non può e non deve essere dimenticato. Questo vuol dire che agli italiani nel mondo va data la giusta assistenza consolare, vuol dire diffondere e promuovere la lingua italiana nel mondo, vuol dire offrire assistenza agli anziani indigenti e alle nuove generazioni di emigrati. Centinaia di migliaia di giovani fuggono dall’Italia perché da noi non c’è lavoro, altrettanti anziani si trasferiscono all’estero perché in Italia con la misera pensione che hanno non riescono a sopravvivere. Dobbiamo pensare anche a tutti loro”.
Ferretti ha poi parlato degli eletti all’estero dei partiti tradizionali, “i soldatini di partito”: “Sono tutti dei coccodrilli, prima votano contro gli italiani nel mondo e poi piangono. Prima fanno il buco e poi tentano di coprirlo con ordini del giorno o proposte di legge che non arriveranno mai in commissione. E poi criticano Merlo che magari in Aula alla Camera non è sempre presente… Ma io vorrei dirvi, cari eletti all’estero, fate come Merlo! Magari in Parlamento stateci un po’ meno e pensate di più al territorio e al contatto diretto con i connazionali, girate tra le vostre comunità, ascoltate gli italiani nel mondo. Sì, gli eletti fanno bene anche a portare avanti quelle piccole cose che ci interessano come italiani all’estero – ha proseguito il consigliere CGIE – ma il lavoro vero del parlamentare eletto oltre confine è quello di fare lobby. E in questo Merlo è abilissimo. Perché altrimenti cosa volete che contino dodici eletti all’estero in mezzo a oltre seicento deputati? Merlo – ha concluso Ferretti - fa quello che faceva Tremaglia”.
Il senatore Vittorio Pessina, dopo avere spiegato di essere lì più come “amico del MAIE” che in veste ufficiale, si è complimentato con Merlo per il lavoro che sta portando avanti in tutto il mondo a favore delle comunità italiane all’estero e ha assicurato che il percorso di amicizia e collaborazione tra il MAIE e Forza Italia continua.
“Gli italiani all’estero non sono un bacino di voti da spartirsi, ma rappresentano un patrimonio per il nostro Paese”, ha detto Pessina. “Forza Italia non sempre è stata capace di seguire con attenzione gli italiani nel mondo. Già da qualche tempo abbiamo avviato un percorso di collaborazione con il MAIE che considero la struttura meglio organizzata nella circoscrizione estero, un movimento che ha come obiettivo quello di difendere gli italiani residenti oltre confine. Considero che l’unione delle nostre energie possa aumentare la nostra forza. Inserendo anche, come ha detto il senatore Zin, passione e fantasia. Vi auguro buon lavoro”.
I vari esponenti del MAIE durante di lavori del congresso hanno portato all’attenzione dei parlamentari le problematiche che vivono le comunità italiane dei diversi Paesi europei. Alla fine della giornata è stato redatto un documento approvato all’unanimità. Nelle prossime ore su ItaliaChiamaItalia tutti i dettagli. Stay tuned.

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Uniti possiamo farcela!

Riflessioni  sul  Congresso MAIE a Bucarest 
GERARDO PETTA - Sabato 11 giugno ho avuto il piacere di essere presente al  V Congresso del MAIE, svoltosi presso l’Hotel Phoenicia di  Bucarest.
Erano presenti il Presidente e fondatore del MAIE (Movimento Associativo degli Italiani all’estero), On. Ricardo Merlo, insieme all’On.  Mario Borghese,  al Sen.  Claudio Zin,  alla coordinatrice del MAIE Europa, Anna Mastrogiacomo, al coordinatore dell’America Centrale Ricky Filosa, al consigliere del MAIE nel CGIE, Gian Luigi Ferretti e  ai  delegati  di 21 paesi europei.
La struttura organizzativa del MAIE è stata  coordinata,  in modo egregio e professionale, dalla dott.ssa Antonella Rega che  si è rilevata impeccabile sotto ogni aspetto.
Era presente anche il responsabile di Forza Italia nel mondo, Sen. Vittorio Pessina, che da qualche anno sta collaborando con il MAIE su obiettivi comuni  a favore degli italiani residenti all’estero.
Da osservatore esterno, vorrei sottolineare l’atmosfera di cordialità e  amicizia  che ho riscontrato tra tutti i partecipanti presenti. Sembrava quasi   una fotografia del passato, quando le famiglie, sedute a tavola,  conversavano   su come era andata la giornata, quali erano le preoccupazioni e quali  gli obiettivi più importanti da conseguire  nel prossimo  futuro. I parlamentari presenti davano l’impressione di essere dei  padri che  ascoltavano i propri  figli, i partecipanti, cercando poi tutti insieme di trovare la soluzione ai problemi,  al fine  di raggiungere il bene comune della famiglia, in questo caso rappresentata  dagli italiani residenti all’estero .
Questa era l’atmosfera che il sottoscritto ha respirato in questo convegno.
Ho apprezzato  inoltre   l’intervento del Sen. Zin, quando   ha spiegato che per fare politica ci vuole passione e creatività, ingredienti  presenti, secondo lui,  in tutte le persone che fanno parte del  MAIE. Condivido in toto questa sua affermazione, perché negli ultimi anni la politica è diventata un corpo estraneo e distante  dalla gente, invece a Bucarest ho visto e sentito  il piacere e la volontà  di partecipare alla vita politica, da parte dei  sostenitori del suddetto Movimento.
Le cause  di questa mancanza di fiducia verso la politica  sono da ricercare nei vecchi partiti che hanno fallito nel loro compito di adoperarsi  seriamente a risolvere i reali problemi del paese e degli  italiani   che vivono oltreconfine.
Anche Forza Italia, ha commentato il Sen. Pessina,  ha commesso qualche errore nel suo impegno politico    verso gli italiani all’estero, ma ora stiamo  collaborando insieme al MAIE per cercare di tutelare questa nostra comunità residente oltre i confini nazionali.
Non ci resta, a questo punto,  che sperare   che  le suddette due forze politiche, con passione e creatività come  suggerito  dal Sen. Zin,  possano  camminare insieme, unite nell’interesse comune della nostra numerosa collettività italiana che vive all’estero, poco sostenuta e apprezzata   dall’attuale governo, guidato dal PD di Renzi.
Infatti nella legge di stabilità 2016 non è stato abolito l’IMU sulla prima casa degli italiani che vivono oltreconfine, dal 01 luglio dovremo pagare  il canone RAI, inserito nella bolletta dell’Enel, e si  continuano a tagliare i fondi da destinare  alle Istituzioni scolastiche italiane all’estero. Un paese che taglia i finanziamenti all’istruzione e alla ricerca è un paese senza futuro e prospettive, cioè un paese destinato al fallimento totale.
Tutto ciò è inaccettabile e pertanto sarebbe opportuno che il MAIE e Forza Italia   facessero squadra per  raccogliere di sicuro, alle prossime elezioni politiche del 2018,   i frutti del loro  lavoro. Credo che gli elettori sapranno premiarli  con qualche parlamentare in più anche nella Circoscrizione Europa dove  il  centrosinistra, targato PD,  si sta dimostrando non all’altezza della situazione.
Uniti, possiamo  farcela!

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Sen. Di Biagio (Ap): Indagine archiviata, giustizia è fatta

(da Italiachiamaitalia.it) "Sono trascorsi tre anni da quando per la prima volta il mio nome è stato accostato ad un’indagine giudiziaria dalla quale fin da subito appariva chiara la mia totale estraneità. Con la chiara consapevolezza che si trattasse di un fraintendimento, malgrado il macigno che nei fatti mi era stato messo sulle spalle, ho inteso mantenere la testa alta e lo sguardo dritto, ho rinunciato ad ogni forma di immunità parlamentare ribadendo nell'aula di palazzo Madama che non avrei mai utilizzato gli strumenti di tutela che la legge prevede per chi ricopre la mia carica, in quanto onesto e totalmente distante dalle accuse che sembrava che qualcuno, sciacalli di turno compresi, intendevano attribuirmi”. Così in una nota il senatore di Area Popolare Aldo Di Biagio, eletto nella ripartizione estera Europa. Di Biagio tre anni fa – allora era senatore di Scelta Civica – era stato indagato dalla procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sulla megatruffa ai danni di Inps e del dicastero della Giustizia. “In tre anni di indagine – prosegue Di Biagio, Vice Presidente Commissione Industria - piano piano quella foschia sollevata é andata diradandosi e ciò che era chiaro ai miei occhi e nella mia coscienza é diventato tale anche per gli inquirenti. Sapevo già da qualche mese che sarebbe stata chiesta l'archiviazione, essendomi prodigato in questi mesi attraverso memorie e confronti costruttivi con i magistrati coinvolti e dai pm ho avuto conferme in tal senso non essendo emersi elementi che giustificassero il mio coinvolgimento nel giudizio, ma attendevo la formalizzazione della archiviazione da parte del gip per poter condividere questa notizia con tutti voi”.

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