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Last updateDom, 15 Lug 2018 10am

L’arroganza grillina non vince

Domani, venerdi 19 alle ore 8:00, sarà possibile depositare presso il Ministero dell’Interno i simboli delle liste che intendono presentarsi alle elezioni. Ai tempi della Prima Repubblica si registravano lotte furibonde per arrivare primi fra il PCI e altri partiti, epica quella col Partito Radicale. Chi depositava per primo il simbolo si assicurava il primo posto sulla scheda elettorale. Per i comunisti era un punto d’orgoglio avere la falce e il martello “in alto a sinistra”.
Passano gli anni, cambiano i sistemi elettorali, ma la pratica del deposito del contrassegno elettorale rimane invariata malgrado ormai sia anacronistica e resista solo in Italia. Così come rimane la gara ad arrivare primi anche se nessuno sappia poi bene perché.
Ecco perché la dirigente del MAIE, dottoressa Antonella Rega, anche quest’anno si è presentata sul piazzale del Viminale già da mercoledì col contrassegno per le liste in Sud America, Nord America ed Europa. 12 ore dopo il suo arrivo e quello di altre due persone immediatamente dietro a lei, si sono presentati loro, i grillini, e subito hanno cominciato a contestare la piccola fila che si era formata. Evidentemente erano preoccupati di dovere deludere Grillo, che voleva sfruttare propagandisticamente il primo posto. No, di essere terzi non ne volevano sapere. Un senatore ha cominciato ad inveire, poi gli attivisti sono entrati nel Ministero per andare a dire che loro non ci stavano a mettersi in fila. Nel frattempo arrivava a dare man forte una deputata.
La solita sceneggiata all’italiana del “lei non sa chi sono io”, insomma. “Siamo la prima forza politica e non possiamo farci passare davanti dei movimentini” diceva uno e un altro argomentava: “Noi siamo gli unici onesti, voi siete tutti disonesti” beccandosi un sonoro “Ma vaffanculo” dal rappresentante della Lega sotto gli occhi divertiti dei ragazzi di Casa Pound.
Gli arroganti non avevano fatto i conti con l’esperienza della Rega che già nel 2013 aveva subito l’aggressione verbale dei grillini (arrivarono a gridarle “Puttana”), infuriati perché, anche allora, era la prima della fila. Astutamente mercoledì aveva preannunciato il suo arrivo con un fax al Ministero e, giunta sul posto, immediatamente era andata a farsi identificare da un agente di servizio.
Vanificata così l’arroganza grillina, dopo due giorni e due notti di fila, finalmente domattina il MAIE sarà il primo contrassegno depositato, il secondo sarà quello di UNITAL.

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