Non arriva a Buenos Aires il Ministro Mogherini

Peccato. Ci sarebbe piaciuto che il ministro degli esteri italiano fosse stato il primo a portare personalmente la solidarietà alla “nostra” Argentina
Tullio Zembo - Lunedì sarà non sarà a Buenos Aires, come invece annunciato da tempo, il Ministro degli esteri italiano, Federica Mogherini.
Sarebbe arrivata in uno dei momenti più difficili dell’Argentina a causa del default e nei suoi incontri ad alto livello avrebbe avuto modo di confermare la solidarietà dell’Italia, come non molto tempo fa ha fatto il premier Renzi in una sua lettera alla Presidente Cristrina Kirchner, nella quale ha riaffermato  “la vicinanza del governo italiano agli sforzi argentini e la nostra disponibilità ad approfondire nelle sedi europee e internazionali i diversi aspetti della vicenda”. Qualche giorno fa c’è stata anche da una dichiarazione firmata, per iniziativa del partito della Mogherini (il PD) da oltre 100 parlamentari italiani consegnata nelle mani dell’Ambasciatore italiano a Roma qualche giorno fa.
Ieri è intervenuto in aula dell’On. Fabio Porta (PD) che, a proposito del default, da lui definito “sui generis”, si è dichiarato preoccupato “per le drammatiche conseguenze che il ‘default’ potrebbe avere sulla già grave situazione debitoria argentina e sulla gestione della ristrutturazione del debito, e quindi sulle fragili condizioni economiche di un Paese a noi vicino, anche in virtù della presenza nel Paese di una enorme collettività di origine italiana”.
Ecco, la grande comunità italiana, cittadini ed oriundi, in questi gravi momenti si stringe attorno al governo argentino impegnato a cercare di portare il Paese fuori dalle secche dove la speculazione internazionale, gli “avvoltoi”, l’hanno portata.
Io personalmente, in tutte le numerose interviste in televisione, alle radio o sui giornali, ho sottolineato l’appoggio dell’Italia e degli italiani, d’Italia e d’Argentina, contro l’ingiusta sentenza del giudice Griesa.
Ci sarebbe piaciuto, e ne saremmo stati orgogliosi, che fosse proprio il ministro degli esteri italiano il primo a portare personalmente la solidarietà alla “nostra” Argentina.

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