Dom11192017

Last updateMar, 14 Nov 2017 3am

Argentina

A Gian Luigi Ferretti l’Orden del Buzon a Buenos Aires

Mercoledì 15 novembre, nel corso di una cerimonia nel salone di "Los 36 Billares" in Avenida de Mayo, dal 1894 uno dei locali più tradizionali di Buenos Aires, sarà stato conferito l'Orden del Buzon a Gian Luigi Ferretti.
L'Orden del Buzon è il prestigioso premio che viene assegnato a personalità che si sono distinte nel campo culturale nella città di Buenos Aires. ed è già stato assegnato ad ambasciatori, ministri, politici, giornalisti, attori, cantanti e sportivi.
L'Orden viene conferito a Gian Luigi Ferretti per avere fondato il quotidiano L'Italiano che da 11 anni è un baluardo della cultura italiana di cui l'Argentina è impregnata.
Nella stessa occasione l’Orden verrà dato anche a Luis Carniglia e Grupo Provenzano.

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Hanno votato anche gli argentini residenti in Italia

Domenica 22 si sono svolte le elezioni politiche di medio termine in Argentina (stravinte dal Presidente Macri) e, come sempre, anche i residenti all’estero hanno potuto votare.
I cittadini argentini registrati per votare residenti in Italia erano 17.356, 6.866 appartenenti al Consolato di Roma e 10.490 a quello di Milano.
Potevano votare tutti i cittadini argentini che il 22 ottobre avevano compiuto 16 anni e il cui documento di identità riportasse la loro residenza anteriore al 25 aprile 2017.
Mentre per i residenti in Argentina il voto è obbligatorio, per i residenti all'estero è facoltativo.
Nei seggi allestiti a Roma dal Console generale María Lucía Dougherty de Sánchez e a Milano dal Console generale Cristian Dellepiane Rawson le operazioni si sono svolte con tranquillità ed allegria.
Alla foto l'Ambasciatore Tomás Ferrari e l'Addetta culturale dell'Ambasciata Irma Rizzuti al momento di votare.

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UGL in Argentina: nuovi incontri ad altissimo livello

Tutti gli interlocutori hanno proposto di tenere aperto un canale di comunicazione e di mettere in atto meccanismi di collaborazione

BUENOS AIRES, 31 agosto - Un'altra intensa giornata per il Segretario generale dell'UGL Paolo Capone ed i segretari nazionali Luigi Ulgiati (Chimici) e Francesco Alfonsi (Trasporto aereo).

On. Ricardo Merlo
Il primo incontro è stato con l'On. Ricardo Merlo, presidente del MAIE (Movimento Associativo degli Italiani all'estero) che alle ultime elezioni ha conseguito oltre il 50% dei voti degli italiani residenti in Argentina mandando 3 suoi esponenti nel Parlamento italiano (un senatore e due deputati). L'On. Merlo è stato eletto con più di 70.000 voti di preferenza (gli italiani all'estero votano con sistema proporzionale e preferenze).
Il parlamentare si è detto entusiasta della visita dell'Ugl e si è messo a completa disposizione della Confederazione sia in Argentina che in Italia.

Difensore del Popolo della Città Autonoma di Buenos Aires
Il Difensore del Popolo è un organo indipendente che opera in piena autonomia senza ricevere istruzioni da nessuna autorità.
In base all'articolo 86 della costituzione argentina, il Difensore del Popolo è designato o rimosso dal Parlamento col voto dei due terzi dei membri  e può essere in carica per un solo mandato di 5 anni.
La figura dell'Ombudsman proviene dal diritto scandinavo ed è entrata a fare parte dell'ordinamento argentino con la riforma costituzionale del 1994. La funzione del Direttore del Popolo è duplice: da una parte si occupa della difesa e della protezione dei diritti, delle garanzie e degli interessi tutelati dalla Costituzione e dalle leggi di fronte ad atti od omissioni dell'Amministrazione; dall'altra parte si occupa del controllo delle funzioni amministrative pubbliche. Il Difensore del Popolo ha facoltà di realizzare investigazioni, ispezioni, verifiche, richiedere documentazioni, cercare prove. Ha inoltre facoltà di proporre al potere legislativo e all'amministrazione pubblica le modifiche di norme che possono provocare situazioni di ingiustizia.
L'attuale Difensore del Popolo, Alejandro Amor, ed il Segretario generale dell'Ugl, Paolo Capone, di sono trovati d'accordo nel constatare che alla concentrazione del potere economico attraverso le fusioni di grandi gruppi industriali deve fare da contraltare una collaborazione transnazionale delle realtà sindacali per rispondere alla globalizzazione con la globalizzazione dei diritti dei lavoratori. Amor e Capone hanno concordato che è giunto il momento di attuare la partecipazione dei lavoratori alla gestione a agli utili dell'impresa come è nei principi fondanti sel Sindacalismo Nazionale.

Victor Santa Maria
Victor Santa Maria è una figura molto influente in Argentina. E' presidente del Partito Justicialista (il partito peronista) della Provincia di Buenos Aires e parlamentare del Mercosur (omologo ad un parlamentare europeo da noi) ed è uno dei più importanti dirigenti della CGT. Il sindacato dei lavoratori degli edifici, di cui è Segretario generale, ha 100.000 iscritti, 30 centri di formazione, 7 cliniche, 3 hotel, un'università di 10 piani con mille studenti, 3 teatri, 2 radio, un quotidiano e 3 riviste. Santa Maria  è inoltre un club sportivo presidente del Club Sportivo Barracas.
Era presente anche il rettore dell'università del sindacato, la Universidad Metropolitana para la Educacion y el Trabajo, il Dr. Nicolas A. Trotta.

Hector Daer
Hector Daer, leader del sindacato dei lavoratori della Sanità da 16 anni, è uno dei triumviri che dirigono oggi la CGT ed è in predicato di diventare presto l'unico Segretario generale.
Dalle presentazioni delle rispettive Confederazioni sindacali, fatte da Daer per quanto riguarda la CGT e da Capone per quanto riguarda l'Ugl, è emersa una comune visione del sindacalismo per il superamento della lotta di classa  e per la partecipazione dei lavoratori. Si è altresì manifestata la comune preoccupazione per gli effetti della rivoluzione industriale 4.0 sull'occupazione e per come riconvertire in maniera utile i lavoratori espulsi dal sistema produttivo a causa del sempre maggiore impiego di macchine che controllano macchine.
Daer e Capone si sono lasciati con l'impegno di mantenere un contatto costante fra le due organizzazioni per lo studio di possibili soluzioni alle problematiche del mondo del lavoro.
D'altronde anche tutti gli altri interlocutori hanno espresso il desiderio di attuare meccanismi di collaborazione con l'Ugl.

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Il successo della missione dell’UGL in Argentina

PAOLO CAPONE (Segretario Generale dell’UGL) - “Sono italiano” è una specie di “Abra Cadabra” che apre tutte le porte in Argentina, Paese dove oltre la maggioranza degli abitanti è di origine italiana. Quasi un milione sono cittadini italiani con regolare passaporto e Buenos Aires è la settima città italiana, dietro Bologna e prima di Firenze.
Sali su un taxi a caso e il tassista è italiano; su una ventina di taxi presi in una settimana solo 2 autisti non erano italiani, però erano sposati con un’italiana.
Ora capisco perché chiunque ritorni dall’Argentina affermi che, appena messo piede a Buenos Aires dopo 13 ore di volo) gli è sembrato di non essere mai partito dall’Italia.
Dovunque ho avvertito l’impressione di essere privilegiato, preferito in quanto italiano.
Il Ministro del Lavoro Triaca e il suo Sottosegretario Paulucci mi hanno ricevuto a braccia aperte e mi hanno parlato dei loro avi italiani prima di invitarmi ai tre più importanti eventi del prossimo futuro a Buenos Aires: la conferenza dell’ILO sul lavoro minorile a novembre, l’undicesima conferenza internazionale WTO a dicembre e il G20 a gennaio.
E a braccia aperte mi hanno ricevuto i vertici della CGT (Confederazione Generale del Lavoro), da Hector Daer, membro del triumvirato in predicato di essere eletto Segretario Generale unico a Argentino “Tino” Geneiro, Segretario della Formazione Professionale dell’Unione dei Lavoratori gastronomici, alberghieri e del turismo e a Victor Santa Maria, uno dei più importanti dirigenti della CGT.  Molto istruttiva è stata la visita a Chivilcoy, una città di 60 mila abitanti nella pampa a 160 chilometri da Buenos Aires, dove Omar e Daniel Bellicoso, dirigenti del Sindacato del Commercio mi hanno fatto visitare imponenti istallazioni sindacali (uffici, clinica, scuola professionale, dopolavoro).
Sia il Ministro che i dirigenti del sindacato mi hanno chiesto di tenere aperto un canale di comunicazione e di studiare progetti comuni.
Stessa cosa hanno fatto sia il Segretario dei Diritti Umani, Claudio Avruj, che il Difensore del Popolo Alejandro Amor.
Davvero impressionante l’interesse per la mia visita. Sono stato addirittura invitato a tenere una lectio magistralis sul sindacalismo all’istituto universitario di specializzazione post laurea dell’Ordine degli Avvocati. Non vi dico l’emozione di parlare ad un attento pubblico di grandi avvocati e magistrati.
A proposito di magistrati, sono stato ricevuto con tutti gli onori dalla Camara Federal de la Seguridad Social, il tribunale di ultima istanza per le cause concernenti la previdenza sociale.
E’ stata una settimana piena di incontri per me e per i segretari nazionali Luigi Ulgiati (Chimici) e Francesco Alfonsi (Trasporto aereo) che mi accompagnavano.
Già prima della partenza avevo incontrato l’Ambasciatore argentino a Roma, Thomas Ferrari, e lo stesso ho fatto a Buenos Aires con il Ministro Consigliere Stefano Canzio, vicario dell’Ambasciatore Castaldo, che era fuori sede.
Sono stato intervistato dall’agenzia nazionale Telam, da giornali, radio e canali televisivi. Sono stato ospite d’onore della più grande holding editoriale argentina, Perfil.
Un ringraziamento particolare va al gruppo de L’Italiano, il quotidiano italiano di Buenos Aires,  senza del quale il mio viaggio non sarebbe stato possibile e all’On. Ricardo Merlo, Presidente del Maie che, assieme al parlamentare del Mercosur On. Daniel Ramundo, mi ha accompagnato in alcune delle visite.
Indescrivibile la commozione di trovarmi fra i nostri emigrati nella sede della Federazione calabrese guidata dal giovane Julio Croci. E’ stata un’esperienza che non dimenticherò tanto facilmente  e mi impegno a dare seguito alle promesse di aiutarli nella difesa dei loro diritti così spesso calpestati da una madre patria troppo spesso matrigna.
Il successo della missione è stato tale che, ritornato in Italia arricchito di esperienze, contatti e progetti,  avrei potuto passare sotto l’Arco di Trionfo e nessuno avrebbe avuto qualcosa da ridire.  Ma non mi monto la testa perché mi rendo conto di essere stato indubbiamente agevolato, oltre al fatto di venire dall’Italia, soprattutto dall’avere illustrato i principi dell’Ugl basati sul superamento della lotta di classe e sulla partecipazione alla gestione e agli utili dell’impresa.
Cominciando dall’Altra Italia sul Rio della Plata, l’UGL si è aperta al mondo e già sta programmando nuove missioni internazionali.

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L'UGL a Buenos Aires

INCONTRO DELL’UGL CON LA CAMARA FEDERAL DE LA SEGURIDAD SOCIAL
BUENOS AIRES, 30 agosto - Interessante riunione della delegazione dell’Ugl con i magistrati della Camara Federal de la Seguridad Social, il tribunale di ultima istanza per le cause concernenti la previdenza sociale, che ha impiega circa 550 persone.
Il Segretario generale Paolo Capone, accompagnato dai Segretari nazionali Luigi Ulgiati (chimici) e Francesco Alfonsi (trasporto aereo) ha presentato la Confederazione ed ha risposto a tutti i quesiti concernenti le realtà italiane da un tavolo attentissimo e molto interessato.
Al termine dell’incontro, preparato e reso possibile da Edoardo Chirinos, ex Segretario generale della Camara Federal de la Seguridad Social ed oggi collaboratore del quotidiano L’Italiano, i dirigenti della stessa hanno chiesto di aprire un canale di comunicazione in vista di una collaborazione permanente.

INTERVISTA A TELAM
Il Segretario nazionale dell’UGL, Paolo Capone, è stato intervistato a lungo dai giornalisti di Telam, l’agenzia nazionale di notizie dello stato argentino che distribuisce notizie a 2.800 abbonati, fra i quali i media nazionali ed internazionali.

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L'Argentina espelle gli stranieri clandestini o delinquenti

Pochi si sono accorti che anche l'Argentina, il grande Paese famoso per la sua ospitalità verso gli immigrati, ha innalzato un suo piccolo muro.
All'inizio dell'anno il Presidente Macri ha firmato il Decreto di Necessità ed Urgenza 70/2017 che modifica la Legge Nazionale delle Migrazioni in vigore dal 2003. Patricia Bullrich, ministro della Sicurezza ha commentato: "Chi ha commesso un misfatto nel suo paese, non entra in Argentina, e chi commette un delitto stando in Argentina sarà espulso velocemente".
Infatti con questo decreto "le persone di nazionalità straniere coinvolte in fatti delittuosi e coloro che sono entrati clandestinamente nel territorio nazionale eludendo i controlli" vengono espulsi molto rapidamente.
Si legge nel Decreto che le nuove norme vengono introdotte considerando che finora le espulsioni di stranieri potevano essere ritardare fino a 7 anni da un complesso procedimento amministrativi e giudiziari e che nel 2016 è stata del 21,35% la popolazione carceraria di nazionalità straniera in Argentina; i delitti legati alla narco-criminalità sono stati commessi per il 33% da stranieri.
Ora lo straniero che riceve una notifica di espulsione ha 3 giorni di tempo per presentare ricorso e la Giustizia deve prendere una decisione entro 3 giorni; comunque l'espulsione può essere eseguita anche senza la decisione di un giudice.
Naturalmente le anime buone hanno protestato per "un'iniziativa che non rispetta i diritti umani", ma di fatto non ci sono state grandi proteste in Argentina anche perchè parte dell'opposizione si è dichiarata d'accordo col Governo. Fuori dell'Argentina pare che nessuno si sia accorto.

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Paolo Capone (Ugl) incontra il Ministro del Lavoro argentino e i dirigenti dell’ente omologo dell’Inps (Anses)

BUENOS AIRES, 28 agosto - Continua a Buenos Aires la missione dell’UGL con Francesco Paolo Capone, Segretario generale, Luigi Ulgiati, Segretario della Federazione nazionale Chimici e Francesco Alfonsi, Segretario della Federazione nazionale Trasporto Aereo.
Questa mattina al Ministero del Lavoro ha avuto luogo un lungo incontro con il Ministro Jorge Triaca ed il Sottosegretario alla Sicurezza Sociale, Malvis Paulucci. Dopo che il  Segretario generale Capone ha illustrato la realtà della sua Confederazione, il Ministro del Lavoro argentino ha dichiarato di ritenere necessario stabilire una collaborazione organica con l'Ugl per intensificare i rapporti dell’Argentina con l’Italia per tutto quanto riguarda i vari aspetti del mondo del lavoro ed ha invitato il Segretario generale dell’UGL a tre importanti eventi a Buenos Aires: la conferenza internazionale dell’ILO sul lavoro minorile, che avrà luogo a novembre, il convegno WTO di dicembre sul commercio internazionale e soprattutto il G20 del 2018.
Nel frattempo verranno elaborati dei protocolli d’intesa per formalizzare la stretta collaborazione fra il Governo argentino e l’UGL, che verranno firmati in occasione della prossima venuta del Segretario Capone.
Nel pomeriggio la delegazione dell'UGL è stata ricevuta presso la sede centrale dell'ANSES, che è l'omologa della nostra INPS. L'Administración Nacional de la Seguridad Social  è un ente che dipende dal Ministero del Lavoro, che gestisce le prestazioni di sicurezza sociale, fra le quali gli assegni familiari, i sussidi di disoccupazione, i servizi previdenziali, ecc.
Con il Direttore generale Dr. Federico Lagorio ed i suoi collaboratori, il Segretario generale Capone , Ulgiati e Alfonsi hanno avuto un nutrito scambio di idee ed informazioni sui diversi sistemi dei due Paesi. Si è deciso di instaurare un canale di comunicazione per una collaborazione soprattutto per l’assistenza ai pensionati italiani in Argentina ed argentini in Italia.

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La quinta giornata della missione UGL in Argentina

BORSA
Adelmo Gabbi, il Presidente della Borsa di Buenos Aires ha invitato nel presigioso palazzo, in cui ha sede l'istituzione da 165 anni, la delegazione dell'Ugl guidata dal Segretario generale Paolo Capone. Gabbi, che è uno dei personaggi più influenti dell'Argentina, si è detto entusiasta dei principi ispiratori del Sindacalismo Nazionale ed ha promesso tutto il suo appoggio per una serie di iniziative sul territorio argentino.

PERFIL
Gli esponenti dell'Ugl sono stati accolti come ospito d'onore nella grande sede dell'Editorial Perfil di Jorge Fontevecchia, una delle imprese editoriali più importanti dell'Argentina con quotidiani, riviste, stazioni radio e televisive.
Nel grande atrio è conservato un grande sezione del muro di Berlino, la più estesa e meglio conservata del mondo. A ciascun membro della delegazione è stato dato in omaggio un pezzetto con certificazione notarile di origina.
Il Segretario nazionale dei Chimici dell'Ugl, che si occupa anche di carta e stampa, Luigi Ulgiati, ha avuto modo di interloquirecon i dirigenti ed i tecnici dell'azienda.

FACA
La FACA (federazione delle Associazioni Calabresi in Argentina), che è la più grande organizzazione di italiani in Argentina, ha invitato la delegazione dell'Ugl. Accolto dal Presidente Julio Croci, il Segretario generale Capone ha assicurato la vicinanza e l'appoggio della Confederazione sindacale agli italiani all'estero.
Sono intervenuti con parole di apprezzamento e ringraziamento tutti gli eponenti del Comitato Direttivo.
L'incontro - che era trasmesso in streaming - sulla radio della Federazione è terminato con la richiesta del Presidente Croci di studiare accordi di cooperazione fra FACA e UGL in modo che possano essere sottoscritti in occasione di un prossimo incontro.

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A Gabriela Michetti le chiavi della città di Macerata: “Oggi ho realizzato un sogno”

Nel cortile del palazzo comunale di Macerta la Vicepresidente dell'Argentina ha ricevuto la cittadinanza onoraria. Si conclude l'iter burocratico iniziato un anno fa grazie al quotidiano argentino L’ITALIANO e a Cronache Maceratesi. Il Sindaco Carancini: "E' un riconoscimento a tutti gli abitanti della nostra provincia che sono andati in Sud America a cercare fortuna"
MARCO RIBERI
(Cronachemaceratesi.it) - Da oggi Macerata ha una cittadina in più. Marta Gabriela Michetti, vice presidente dell’Argentina, ha ricevuto nel cortile del palazzo comunale le chiavi della città che vengono donate a chi viene insignito della cittadinanza onoraria. E’ la prima donna che ottiene questo importante riconoscimento. La seconda massima carica dello stato sudamericano, che ha le radici della sua famiglia proprio nel capoluogo di provincia, ha finalmente coronato uno dei suoi sogni, quello cioè di far ritorno nella terra dove sono nati i suoi avi. «Sarà uno dei ricordi più importanti di tutta la mia vita – ha detto commossa -. Sono stata qui a 14 anni con mio padre e mai avrei immaginato che vi sarei tornata a 52 in veste di vicepresidente dell’Argentina. Da questo luogo voglio omaggiare mio padre che è sempre stato orgoglioso della sua italianità. Grazie per quello che avete fatto».
Si conclude così il lento e tortuoso iter burocratico e diplomatico iniziato un anno fa grazie ai contatti tra la redazione di Cronache Maceratesi e il quotidiano argentino L’italiano che in un’intervista prima di una premiazione scoprì le radici maceratesi della Michetti. Dopo uno scambio di informazioni tra redazioni l’invito del sindaco Romano Carancini registrato alle nostre telecamere e consegnato a Gabriela Michetti da Gian Luigi Ferretti (direttore de L’Italiano). Un lungo anno per programmare la visita che ha trovato il suo culmine proprio nelle prime della stagione lirica, Turandot e Madama Butterfly, alle quali la vicepresidente assisterà. «Un premio che vuole rendere omaggio non solo alla vicepresidente – ha aggiunto il sindaco Romano Carancini – ma a tutti i migranti marchigiani e in special modo maceratesi, che hanno cercato fortuna lavorando duramente in Argentina. La provincia di Macerata è la più argentina d’Italia e i legami tra il nostro territorio e lo Stato d’oltreoceano raccontano una storia di difficoltà, povertà e anche di famiglie fortemente trasformate dalla ricerca di una vita migliore».
Un riconoscimento consegnato da tutto il consiglio comunale, come avevano richiesto i consiglieri di opposizione grazie alla cui collaborazione è stato possibile prendere questa importante decisione. Una cittadinanza onoraria che quindi ha lo scopo di gettare ponti e che in futuro potrà dare dei frutti importanti. «Sogniamo di portare un giorno una parte di Macerata a Buenos Aires – ha spiegato Carancini – magari con una rappresentazione della Traviata in uno dei teatri della città che faccia onore ai tanti italo argentini. Speriamo che questa amicizia spinga ancor di più l’internazionalizzione di Macerata, della sua bellezza e della sua cultura». Oltre alle varie cariche giunte in città per un saluto istituzionale alla cerimonia hanno partecipato anche molti cittadini legati all’Argentina per vari motivi: dai Michetti sparsi per la provincia (rimasti però delusi perché sembrerebbe che le radici della vicepresidente risiedano a Villa Potenza), ai tanti maceratesi con famiglia in Argentina fino anche a un gruppo di futuri esploratori andini. E’ il caso del gruppo Aconcagua Experience Team che presto partirà per una spedizione sulle Ande per raccogliere fondi a favore del comune terremotato di Monte Cavallo e che hanno voluto raccontare alla vicepresidente della loro avventura. Nei prossimi giorni Michetti avrà modo di conoscere meglio il territorio, di incontrare i propri parenti e di visitare le aree colpite dal terremoto. La partenza da Macerata è prevista per domenica quando la vice presidente lascerà la città diretta alla volta di Pieve Torina, dove incontrerà il sindaco Alessandro Gentilucci. Da lì poi il viaggio verso Roma. «Sono felice ed emozionata – ha concluso la vicepresidente – in Argentina siamo tantissimi ad amare l’Italia e abbiamo la stessa vostra passione per la vita. Che i nostri paesi possano stringere ancor di più quel legame che da sempre ci unisce come fratelli». (foto di Andrea Petinari)

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